Vlahovic: e se fosse permanenza?

Il futuro di Dusan Vlahovic alla Juventus è arrivato a un punto decisivo, con le prossime 48 ore che potrebbero determinare le sorti dell’attaccante serbo nel mercato estivo 2025.

Vlahovic: tra permanenza e addio

Vlahovic, alla sua ultima stagione di contratto con la Juventus, sembra orientato a rimanere in bianconero fino alla scadenza nel 2026, a meno che non arrivi l’offerta di una grande squadra disposta a convincerlo a partire subito.

Dopo il gol nel debutto contro il Parma e le recenti tensioni con i tifosi, il bomber serbo ha riconquistato il favore dell’ambiente, rendendo meno impellente la scelta di cambiare maglia.

A sostenere Dusan in queste ore delicate, anche la famiglia: papà Milos e mamma Sladjana sono presenti a Torino per supportarlo durante i vertici decisivi con la dirigenza.

Le alternative di mercato

La Juventus, dal canto suo, spinge per una cessione che possa alleggerire il monte ingaggi e permettere di incassare almeno una parte del valore del giocatore, considerato il pesante costo di Vlahovic a bilancio (oltre 41 milioni di euro tra ammortamento e stipendio lordo).

Sullo sfondo rimane il Milan, che però sembra aver già fatto le proprie scelte di mercato per il reparto offensivo.

Solo una proposta improvvisa da una big potrebbe cambiare l’intenzione del giocatore, che per Allegri sarebbe anche disposto a un sacrificio economico pur di lavorare nuovamente con il tecnico che gli ha regalato la Coppa Italia 2024.

Il nodo Kolo Muani e le possibili alternative

Il futuro di Vlahovic è intrecciato anche con quello di Randal Kolo Muani, ancora al PSG con una trattativa che prosegue tra i 60 e i 70 milioni di euro richiesti dal club francese.

Senza la cessione di Vlahovic, per la Juve sembra difficile affondare il colpo su Kolo Muani, anche se John Elkann avrebbe dato l’ok all’operazione “a prescindere”, ma non a costi elevati.

Se il francese dovesse rimanere a Parigi e Vlahovic lasciare Torino, il club bianconero potrebbe virare su Lois Openda del Lipsia.

Rapporti nello spogliatoio

Il rapporto tra Vlahovic e Tudor, attuale tecnico della Juventus, è sempre stato buono, con screzi isolati durante il Mondiale per Club che non hanno lasciato strascichi.

Tudor ha difeso Vlahovic dopo i fischi ricevuti durante l’amichevole con la Next Gen, riconoscendo la professionalità e l’impegno dell’attaccante, che non rischia di diventare un problema nello spogliatoio.

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