Lunga intervista di Lautaro Martinez alla rivista francese France Football.
L’attaccante argentino dell’Inter ripercorre l’ultima stagione e si confessa, dai sogni ai riti scaramantici.
La Champions? Ho fatto fatica ad accettarlo
Il Toro, chiamato così ” a causa di un ex compagno del Racing che lo aveva soprannominato così. Ed a me piace perchè mi rappresenta tanto. Tra l’altro me lo sono fatto tatuare” ha ripercorso le ultime annate Champions, terminate con due finali:
Abbiamo giocato due finali di Champions negli ultimi 3 anni. Un traguardo difficile, ci siam sempre ben comportati bene in Champions. Ci è mancato sempre qualcosa per vincere. La sconfitta con il PSG mi è costata tantissimo, poichè l’avevamo ben preparata ed eravamo sicuri di noi stessi. Il dolore è stato molto grande, le cicatrici devono ancora guarire. Hanno meritato, ho fatto i complimenti a Donnarumma ed Hakimi.
Ed i giorni successivi non sono andati meglio:
Il dolore è stato fortissimo, piangevo, non ho parlato con nessuno. Ero bloccato, triste. Ci siam ritrovati senza niente, nonostante avremmo potuto vincere tre titoli.
Intervista di Lautaro: “Inzaghi? Non sapevamo dell’offerta”
Lautaro afferma che Inzaghi non avesse comunicato loro la possibilità che lui andasse via:
La scelta di Inzaghi non ha assolutamente influito sulla stagione. Il mister, tra l’altro, non ci ha mai comunicato niente. Eravamo talmente concentrati sugli obbiettivi di stagione che non pensavamo nemmeno alle voci. Lui era la nostra testa pensante. Ma ognuno di noi è libero di fare le scelte che preferisce.
La lite con Calhanoglu? Ve la racconto
Durante il Mondiale per Club c’è stato un battibecco con Calhanoglu, sfociato poi nell’intervista che invitava “chi non si sentiva parte del progetto ad andare via”.
Lautaro spiega la situazione con il turco:
Con Hakan è stato un malinteso. Alcune cose non mi sono piaciute e le mie affermazioni erano generiche e non erano rivolte specificamente a lui.
Da capitano, è quello che mi è venuto in mente in quel momento. Ad alcuni potrebbe piacere, ad altri no, ma poi ne abbiamo discusso con la squadra, l’allenatore e la dirigenza. E tutto va bene, tutto è stato chiarito. Siamo uniti. Anche Chivu ci sta aiutando molto e faremo del nostro meglio per ripagarlo.

Pallone d’oro? Perchè no?
Lautaro parla anche di se stesso e dei suoi obiettivi personali:
Pallone d’oro? Sicuramente merito una buona posizione vista la stagione appena chiusa.
A volte mi sento sottovalutato. Sarà questione di marketing, non so. Io faccio sempre il massimo per me stesso e per i miei compagni, per la mia squadra. a 28 anni sono soddisfatto di quello che ho fatto. Penso di essere tra i primi 5 al mondo. Gli altri non dico chi sono.
Comunque mi piace essere riconosciuto come un bravo ragazzo, una persona buona, educata e sempre corretta.
Abitudini e tatuaggi. L’intervista di Lautaro chiude così
Lautaro, poi, si apre come persona:
” Metto sempre la sveglia alle 8.01, mi fa stare bene con me stesso avere degli strani riti abituali. Volevo tatuarmi la Coppa del Mondo, la Coppa America ed i titoli vinti con l’Inter ma, se dovessi vincere tutto ciò che sogno, sarebbe difficile tatuarli tutto. Un giorno, magari, tatuerò la data della vittoria in Coppa del Mondo (18 Dicembre 2022) e quella della Champions League. Ovviamente con l’Inter. “
