Premier League: lo strapotere economico e calcistico mostrato in questi anni potrebbe seriamente essere messo in pericolo da una nuova norma, soprannominata “sistema di ancoraggio”.
Come ipotizzato dalla Football Association, la volontà comune sembra essere quella di garantire pari condizioni in un sistema che conosce sempre più disparità.
Lo scopo sarebbe quello di inserire un limite di spesa sul mercato, indipendentemente dai ricavi di ogni singolo club: questa norma permetterebbe ai club minori di acquisire uno status e, volendo, una posizione in classifica sempre più vicina ai mostri sacri del campionato.
In questo modo, le spese folli annuali esercitate da Man City, Man United, Chelsea, Liverpool e Arsenal cesserebbero di esistere: l’importo sarà uguale per tutti e disposto dal sistema all’inizio della stagione e valido per l’intero campionato.
Equilibrare i valori tra big e medio-piccole e ridurre sempre più il gap, sportivo ed economico, porterebbe inevitabilmente a degli incassi ancor più elevati di quanto non lo siano già, soprattutto sul piano dei diritti televisivi grazie allo spettacolo assicurato.
La realizzazione di questo tetto comune, ovviamente, dipenderà dalla “democrazia”: per essere esercitato, dovrà ottenere il voto favorevole di almeno 14 squadre su 20.
Per questo motivo, è da considerarsi uno scenario al momento impensabile dato che le big, e sono al momento più di 6, non saranno d’accordo.
Il ridimensionamento del campionato potrebbe riguardare anche il principio di concorrenza tra i club: data la spesa limitata, le squadre avrebbero un limite massimo oltre il quale spingersi, per questo i calciatori potrebbero non raggiungere il loro reale valore economico e ciò potrebbe tradursi in un “addio” alle plusvalenze.
Proprio per questo motivo, sembrerebbero contrari anche club come Bournemouth, Brighton, Crystal Palace e Brentford, ossia le squadre che negli ultimi anni ne hanno beneficiato largamente dalle vendite dei loro migliori giocatori.
Insomma, la così tanto evocata “giustizia calcistica” potrebbe diventare realtà, anche dalle nostre parti: secondo quanto riportato da Il Messaggero, Napoli, Atalanta, Fiorentina, Torino, Genoa e Lazio sono infatti squadre a rischio sanzione per non aver rispettato i limiti previsti dal FPF.
Un’eventuale mossa definitiva da parte della Lega, porterebbe queste squadre ad avere il mercato bloccato nella prossima estate.
Tutto è possibile, dunque: gli scenari si verificheranno in base a come si svilupperà questa stagione.
