Pisa-Inter è una partita fondamentale per entrambe le squadre.
Per la squadra toscana è importante fare punti soprattutto dopo la vittoria del Lecce per 2 a 1 contro il Torino.
Per gli uomini di Chivu è fondamentale ripartire dopo lo stop nel Derby per non perdere terreno sui cugini rossoneri.
Arbitra Guida.
Le formazioni
Gilardino perde Semper per un virus gastrointestinale e lancia Scuffet. Per il resto si affida ai titolarissimi al netto degli infortuni.
Chivu sceglie Luis Henrique sulla destra e Sucic in mezzo al campo, concedendo un turno di riposo a Mkhitaryan,
PISA (3-5-2): Scuffet; Caracciolo, Albiol, Canestrelli; Touré, Piccinini, Marin, Aebischer, Angori; Meister, Nzola.
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Thuram, Lautaro.
Ritmi alti, ma poche occasioni
Il primo tempo è impostato sui ritmi alti, con due squadre che eseguono il pressing alto ed il Pisa che prova a colpire soprattutto in ripartenza.
Ne esce una partita piacevole da seguire, divertente, ma con poche occasioni chiare e nitide.
Tourè dà dinamismo alla manovra pisana, con Meister e Nzola che tengono impegnati i centrali neroazzurri.
La prima occasione nitida è al 29′ con Piccinini, ben imbeccato dall’ottimo Tourè, che mette fuori da posizione favorevole.
L’Inter reagisce poco dopo con un tiro a giro di Thuram che finisce abbondantemente a lato.
La partita comunque è molto dinamica, il Pisa chiude ogni spazio e l’Inter non riesce a scardinare la difesa avversaria.
Si va così negli spogliatoi sul risultato di parità.
Pisa-Inter: pressing toscano
Chivu toglie uno spento Sucic per inserire Zielinski.
La grande occasione arriva al 6′ per il Pisa con Meister che, ben imbeccato da un cross dalla destra di Tourè, viene anticipato da Acerbi a due passi dalla linea di porta ed a Sommer praticamente battuto.
L’Inter prova ad alzare la pressione, ma il giropalla è lento e prevedibile ed il Pisa, in contropiede, si stende e prova a far male.
Al 55′ minuto Meister e Nzola portano avanti magistralmente il contropiede, ma il buon cross di Angori rimpalla su Meister e finisce alla destra di Sommer.
Sulla successiva azione Barella scambia con Lautaro, ma il suo tiro è deviato in calcio d’angolo.
La Cetilar Arena diventa una bolgia. il tifo della Nord è caldo ed alza la voce, coinvolgendo tutto lo stadio.
E la grande occasione arriva sui piedi di N’Zola al 18′ che, lanciato 1 vs 1 contro Sommer, spara alla sinistra del portiere elvetico, graziando gli uomini di Chivu scoperti in fase difensiva.
Chivu prova a correre ai ripari, inserendo Bisseck per l’ammonito Acerbi e Diouf per uno spento Luis Henrique e Pio Esposito per un timido Thuram.
Ci pensa Lautaro
E sarà subito decisivo Pio Esposito. L’attaccante italiano serve centralmente un pallone al bacio per il sinistro di Lautaro, che non perdona Scuffet e la mette all’incrocio.
Gilardino ci crede ed inserisce la qualità di Tramoni ed il dinamismo di Leris per provare a cambiare l’inerzia della partita.
L’Inter ritrova sicurezza e gioca con maggior calma, il Pisa fatica a fare gioco ed a dettare il ritmo della partita.
Il Pisa prova a cambiare l’assetto tattico, inserendo il trequartista Lorran per Raul Albiol.
Ma al 83′ è ancora il capitano neroazzurro ad appoggiare in rete un bel passaggio dalla destra di Barella, abile a sfruttare una bella giocata di Zielinski.
Il Pisa non riesce a reagire e quasi esce dal campo, l’Inter rimane in controllo del match.
Prova di forza per Chivu, beffa per Gilardino
Gli uomini di Chivu trovano una bella vittoria, in un campo molto complicato, che gli permette di posizionarsi momentaneamente 2° in classifica (in attesa di Roma-Napoli).
Per la squadra di Gilardino arriva una sconfitta che sà di beffa: troppe le occasioni sprecate che potevano dare un altro risultato. La prima sconfitta dopo 5 risultati utili consecutivi, comunque, non toglie certezze alla squadra toscana, consapevole delle proprie forze e ben attrezzata per la ricerca della salvezza.
