Chi ha pensato che i problemi della Juventus fossero addebitabili al tecnico in panchina, deve ricredersi. A giudicare da come sta andando questa prima parte del Campionato, anche la guida di Luciano Spalletti, subentrato a Tudor, non riesce ad incidere più di tanto sulle prestazioni dei giocatori bianconeri in campo.
Otto punti racimolati in 14 giornate di Campionato rendono la vetta della classifica lontana anni luce. Ad attendere ora la Juventus c’è il Bologna e poi la Roma prima di Natale. Oltre al Campionato, anche la missione europea in Champions League sembra in bilico: nella gara di domani (10 dicembre) contro il Pafos non bisogna fallire.
Nonostante l’alternanza di tre tecnici in panchina, i problemi della Juventus restano sempre gli stessi. Eppure l’ex ct azzurro Spalletti, il primo giorno alla Continassa, non aveva frenato il suo entusiasmo nell’affermare che anche la Juventus poteva correre per la conquista dello scudetto.
Ma a ben guardare, da quel 30 ottobre ad oggi la squadra non è cambiata, la classifica è peggiorata. Ciò che continua a mancare è la qualità del gioco. “Stiamo lavorando duramente per migliorare: durante il processo abbiamo bisogno del vostro supporto e vi ringraziamo per questo”, ha riferito Yildiz ai suoi tifosi.
