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Conte e il Napoli senza colpe.
Si contestano al Napoli di Antonio Conte le quattro sconfitte subite dopo quindici giornate.
Tutte lontane dal “Diego Armando Maradona”: dopo la sconfitta a Torino, si è perso, senza demeritare, a San Siro, contro il Milan, a Bologna e domenica scorsa ad Udine.
Nonostante queste cadute, spesso più per meriti delle squadre che giocavano in casa, il Napoli di Antonio Conte, dopo essere stato primo, oggi è terzo a soli due punti dall’Inter capolista.
I Milanesi hanno subito lo stesso numero di sconfitte: in casa con l’udinese, poi a Torino, contro la Juventus, a Napoli e hanno perso anche il derby della “madonnina”.
Eppure nessuno contesta Cristian Chivu e la società!
Il Milan ha perso solo alla prima, in casa, per mano della Cremonese, però ha collezionato cinque pareggi, che danno solo un punto, e non contro le prime!
A scendere in classifica troviamo la Roma con cinque sconfitte e la Juventus, con tre ko, il più importante a Napoli.
Se si vanno a guardare le infermerie si vede che la più affollata e quello con più lungodegenti è quella del Napoli, con Romelo Lukaku che non ha ancora esordito in campionato e con Kevin De Bruyne, che vale almeno quanto Luca Modric al Milan e Hakan Chalanoglu all’Inter, che rivedremo soltanto a Marzo dopo otto partite.
Con una stagione tutta da giocare, Il tempo e i recuperi saranno i migliori alleati del tecnico leccese.
Non si giustifica, non ha fondamento il clima di contestazione feroce, velenosa che si legge su molti portali web e sui social.
La cosa che dovrebbe far riflettere è il danno che si fa alla squadra che dopo ogni caduta deve sentirsi sotto processo.
Non si crea l’ambiente migliore in cui lavorare e dove si deve stringere identi per sopperire ad assenze importanti che sono il vero freno della attuale stagione del Napoli.

