Cristiano Giuntoli sull’esperienza con la Juventus: “Non ho avuto il tempo di lavorare, soltanto un anno”

L’ex dirigente bianconero si sfoga in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport

Cristiano Giuntoli, ex Managing Director Football, si è tolto qualche sassolino della scarpa nei riguardi della Juventus.

L’ex dirigente bianconero, intercettato da Ivan Zazzaroni, ci ha tenuto a sottolineare: “I miei giocatori sono tutti titolari. Non cerco polemiche, ma non ho avuto il tempo di lavorare. Soltanto un anno, e ho pagato l’infortunio di Bremer. Avevo riordinato i conti. Alberto Costa lo voleva il City. Sono arrivato che perdevano 300 milioni, ora sono a meno 58. L’età media è passata da 30 a 25”.

Giuntoli è rimasto in carico alla Juventus per due anni. Per la separazione dal club bianconero ha ricevuto la cifra di 850 mila euro.

Nel periodo in cui è stato alla Juve, le sue scelte di mercato non hanno convinto, a partire da quella riguardante l’allenatore Thiago Motta, che pure aveva fatto bene in precedenza con il Bologna.

Ci sono alcune macchie ritenute indelebili nell’operato di Giuntoli alla Juventus, che nessuno gli ha perdonato.

Ma ha anche fatto cose buone: basti ricordare che ha portato Thuram e Kalulu a Torino, a cui si è aggiunto Kolo Muani.

Evidentemente, però, queste operazioni non sono bastate a “salvare” Giuntoli dal tritacarne delle polemiche.

Nell’intervista l’ex dirigente bianconero ha fatto qualche nome, come Nico Gonzalez (che sta facendo bene con l’Atletico Madrid), Huijsen e Kolo Muani, a dimostrazione di averci visto giusto.

Exit mobile version