Sassuolo-Juventus, questa sera al Mapei Stadium ci si gioca tanto: i bianconeri per dimenticare il pareggio col Lecce, i neroverdi per sognare l’Europa.
Vediamo la condizione di entrambe le squadre e le possibili scelte di Grosso e Spalletti.
Come arrivano alla gara le due squadre
Il Sassuolo sta mostrando, nonostante sia una squadra neopromossa, grande atteggiamento e costanza nel rendimento complessivo in campionato: gli uomini di Grosso si trovano infatti a ridosso della zona Europa, a -3 dal Bologna settimo.
Non è da escludere un gran girone di ritorno per i neroverdi, che sinora hanno sempre messo in difficoltà le grandi del campionato: i successi contro Lazio e Atalanta e il pareggio contro il Milan, permettono di far sognare la squadra di Reggio Emilia che questa sera affronterà un’altra big che contro le piccole ha spesso riscontrato difficoltà.
La Juventus di Spalletti viene infatti da un pareggio molto deludente contro il Lecce, caratterizzato da grande rammarico a causa del rigore sbagliato da Jonathan David.
I bianconeri vogliono comunque consolidare una posizione alta in classifica e portare avanti un buon periodo di forma dal punto di vista delle prestazioni offerte.
Nonostante qualche difficoltà mostrata nel concretizzare, gli uomini di Spalletti cercano una reazione in una difficile trasferta per tornare alla vittoria e mandare un messaggio importante alle rivali.
La probabile formazione del Sassuolo
Sassuolo (4-3-3) Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Thorstvedt; Fadera, Pinamonti, Laurienté.
Fabio Grosso dovrebbe questa sera affidarsi nuovamente all’ormai consolidato e funzionale 4-3-3, un disegno a cui i neroverdi si affidano per bilanciare contrasti e fase di possesso.
Nel reparto difensivo ci saranno gli intoccabili Idzes e Muharemovic (ex della gara), i quali garantiscono solidità e interessanti manovre dal basso, con l’aiuto di Matic schierato proprio davanti alla difesa.
L’opposizione di Koné e Thorstvedt in mezzo al campo dà fisicità e aggressività alla mediana, accompagnata dai due terzini che avranno il compito di coprire dietro ma anche di fornire supporto in ampiezza, dialogando con gli esterni offensivi Laurienté e Fadera pronti a tagliare dentro.
La punta centrale sarà ovviamente Pinamonti, il quale agisce da riferimento avanzato per gli inserimenti e per ricevere palla di fronte alla difesa avversaria, garantendo anche sicurezza nei duelli sui lanci lunghi.
Tatticamente, il Sassuolo cercherà di non restare troppo basso, provando a mantenere equilibrio tra attacco e difesa pur con un baricentro che può alzarsi in transizione negativa per recuperare palla nella metà campo avversaria.
Le fasi di possesso sono spesso orientate a creare superiorità sulle fasce, sfruttando il lavoro degli esterni offensivi che possono giocare stretti o larghi, incrociando i movimenti della punta centrale.
La probabile formazione della Juventus
Juventus (3-4-2-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Miretti, Yildiz; David.
La Juventus di Spalletti scenderà in campo con un 3-4-2-1, modulo che torna dopo una sola gara giocata col 4-2-3-1 viste le indisponibilità di Kelly e Conceicao.
In difesa torna dunque Koopmeiners come braccetto di sinistra, con l’olandese che avrà il compito di sganciarsi e far partire le azioni dei bianconeri.
Nessuna modifica a centrocampo, coi soliti Locatelli e Thuram a coprire la zona centrale accompagnati da Cambiaso e Mckennie sulle fasce; sulla trequarti Miretti dovrebbe accompagnare Yildiz sostituendo Conceicao.
L’obiettivo sarà sicuramente quello di attirare i difensori laterali del Sassuolo liberando spazi per le scalate dei centrocampisti, puntando meno sulla spinta vista l’assenza dell’esterno portoghese.
La punta titolare dovrebbe essere ancora David, il quale avrà un’ulteriore occasione per riprendersi la fiducia di tutto l’ambiente bianconero.
Una gara che promette divertimento
La partita si giocherà sulle transizioni, sulla gestione degli spazi centrali e sulla capacità di interpretare le fasi statiche e dinamiche.
Entrambe le squadre hanno un centrocampo di rottura e fisicità, una difesa che marca a uomo e il riferimento centrale che viene spesso dentro al campo per giocare: sarà interessante vedere come si comporteranno i 20 uomini in campo e come sfrutteranno la verticalità.
La Juventus cercherà di allungare la difesa del Sassuolo con cambio gioco ed esterni larghi, forzando i neroverdi a scoprire gli spazi interni, mentre i bianconeri potrebbero riscontrare difficoltà nella copertura proprio delle percussioni esterne di Fadera e Laurienté.
