Cristian Chivu incassa la sconfitta contro l’Arsenal con realismo e lucidità. La terza battuta d’arresto consecutiva in Champions League, dopo quelle contro Liverpool e Atletico Madrid, non lascia spazio a grandi alibi, e il tecnico nerazzurro non si sottrae all’evidenza: i Gunners hanno mostrato una superiorità tecnica netta, soprattutto nelle individualità. Da qui anche l’apertura, senza drammi, allo scenario playoff, ormai tutt’altro che teorico: “Vedremo la classifica, siamo pronti anche a giocarli” ha spiegato l’allenatore romeno, consapevole che il cammino europeo dell’Inter è entrato nella sua fase più delicata.
Perchè il ko di San Siro ha avuto un effetto immediato e concreto: per la prima volta in stagione l’Inter è uscita dalle prime otto della classe, ovvero quella posizione che garantisce l’accesso diretto agli ottavi di finale evitando così due gare supplementari in un calendario già congestionato. La nuova classifica racconta di un nono posto a quota 12 punti, a una sola lunghezza da PSG, Sporting Lisbona e Manchester City e a due dal Tottenham quarto. Davanti, il podio sembra ormai un affare chiuso per Arsenal, Bayern Monaco e Real Madrid.
Il problema, però, è che il quadro potrebbe ulteriormente peggiorare. L’Atletico Madrid scenderà in campo questa sera contro il Galatasaray, così come il Liverpool impegnato a Marsiglia e Newcastle, Chelsea e Barcellona che affronteranno partite alla portata che potrebbero consentire loro il sorpasso. Senza dimenticare Juventus e lo stesso Galatasaray, pronti ad agganciare i nerazzurri. Un intreccio di risultati in cui ogni dettaglio pesa e in cui alcuni verdetti ne escludono inevitabilmente altri.
Nello scenario più “ottimistico”, l’Inter potrebbe arrivare all’ultima giornata a una sola lunghezza dalla zona verde, o al massimo a due. A quel punto non ci sarebbero alternative: vincere a Dortmund, in uno degli stadi più ostici d’Europa, diventerebbe una condizione necessaria seppur non sufficiente. Servirebbe anche una mano dagli altri campi, sperando in passi falsi di Atletico Madrid, Barcellona e di una lunga lista di rivali impegnati in scontri tutt’altro che banali.
Un mosaico complesso, quasi un rebus europeo, che però lascia una certezza granitica: se l’Inter vuole evitare i playoff e garantirsi l’accesso diretto agli ottavi, dovrà prima di tutto fare il proprio dovere in Germania. Chivu lo sa e non si nasconde. La strada è in salita ma il tecnico nerazzurro sembra pronto ad affrontarla, qualunque sia il verdetto finale. Playoff compresi.
