Spalletti show: lite in tribuna e “schiaffo” a Openda

Il tecnico bianconero battibecca con un sostenitore durante il match contro il Benfica e riporta sugli attenti l’attaccante belga prima del suo ingresso in campo

La Juventus supera il Benfica 2-0 e conquista matematicamente l’accesso ai playoff di Champions League ma la vittoria contro gli uomini di Mourinho non è stata esente da momenti di tensione che hanno visto protagonista Luciano Spalletti. Con la sua Juve che fa fatica, soffre e con il risultato fermo sullo 0-0, al 53esimo ecco un tifoso che si è lasciato andare a un commento critico (evidentemente più pesante del solito) a seguito di un’azione pericolosa subita dalla squadra. Spalletti, infastidito, si è girato verso il sostenitore, pronunciando un chiaro “La prossima volta resta a casa”, ripreso dalle telecamere. Poi, in conferenza, ha chiarito: “Dall’inizio ogni giocatore che sbagliava mi diceva di levarlo. Io mi sono girato e gli ho detto ‘ho 5 sostituzioni non posso mica levarli tutti’. 

Così, dopo dopo il gol che ha sbloccato la partita segnato da Thuram, il tecnico si è preso la sua rivincita esultando proprio verso il tifoso in questione invitandolo a seguire la partita da qualche altra parte.

Ma lo show del tecnico di Certaldo non si è fermato qui: poco prima del 70’, prima di mettere in campo Openda, ne ha proprio per il centravanti belga. Mentre l’attaccante rideva, Luciano gli ha tirato uno schiaffo in faccia per riportarlo sull’attenti.

Un messaggio alla tifoseria

In conferenza stampa, Spalletti ha cercato di chiarire il suo comportamento. Nonostante l’episodio, il tecnico ha difeso a spada tratta il suo lavoro e i suoi calciatori, a partire da Cambiaso, che aveva ricevuto critiche in seguito a una prestazione sottotono. “Cambiaso sa giocare a calcio”, ha affermato il mister. “Non dobbiamo accontentarci delle critiche, ma prenderle come stimolo per migliorare. Siamo qui per crescere, per cambiare il nostro modo di giocare e, se necessario, anche per ribaltare i fischi”.

Le parole di Spalletti si sono fatte più incisive quando ha parlato di alcuni dei suoi giocatori. Jonathan David, nonostante la doppia assistenza decisiva per i gol di Thuram e McKennie, è stato indicato dal tecnico come uno dei calciatori che deve migliorare in termini di determinazione e “cattiveria” in campo. “David è bravo, ma non ha quella ferocia che serve in certe situazioni decisive”, ha spiegato Spalletti. “Deve imparare a capire che ogni palla è fondamentale”.

Spalletti e l’incessante ricerca del miglioramento

Nonostante la vittoria e il matematico accesso ai playoff, Spalletti non si lascia travolgere dall’entusiasmo. “Io a volte ho timore di non farcela anche quando ce l’ho fatta”, ha dichiarato ai microfoni di Amazon Prime, confermando ancora una volta la sua natura di allenatore sempre alla ricerca della perfezione.

La Juventus di Spalletti è una squadra che si sta evolvendo, ma che deve fare ancora passi avanti per raggiungere una competitività che sia davvero all’altezza delle aspettative.

La sfida, quindi, è ancora lunga e difficile. Ma, per Spalletti, ogni critica, ogni difficoltà, diventa un’opportunità per far crescere la squadra e trasformare la Juventus in un collettivo ancora più determinato e consapevole delle proprie potenzialità. La strada per la gloria è ancora tutta da percorrere, ma il tecnico non si accontenta di un risultato momentaneo: la vera vittoria per lui è quella del miglioramento costante.

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