Nulla da fare per l’Italia nei quarti di finale di EURO Futsal 2026: la Spagna s’impone per 4-0 e stacca il biglietto per le semifinali dove affronterà la Croazia.
Una partita a senso unico, dove gli Azzurri hanno dato il massimo per resistere, senza poter realmente impensierire una squadra che, ad oggi, è di un altro pianeta rispetto al nostro.
La partita tra Spagna e Italia
La sfida segue il canovaccio pronosticabile in anteprima. Si può teorizzare o meno sul peso dell’assenza per squalifica di Júlio De Oliveira, il miglior giocatore dell’Italia ad EURO Futsal 2026. Ciò che è certo è che i pronostici sono stati rispettati. La Spagna ha il controllo del gioco e, forse, i quattro gol segnati possono essere considerati anche pochi.
Protagonista Antonio Pérez: l’asso del Barcellona cala una doppietta ed un assist. Ad aprire la sfida ci ha pensato Francisco Cortés del Cartagena. Infine, un autogol di Gabriel Motta, anch’egli giocatore dei campioni di Spagna.
Il divario tra due movimenti: una breve riflessione
Una premessa va fatta: il percorso dell’Italia ad EURO Futsal 2026 merita applausi ed un ringraziamento, per aver riportato l’Italfutsal quantomeno su palcoscenici degni della sua storia. Il gruppo del CT Salvo Samperi ha fatto il possibile, regalando emozioni e rendendo fieri tanti italiani incollati agli schermi, non senza difficoltà. Proprio su queste ci soffermiamo rapidamente, consci del fatto che il tema è gigantesco e merita trattazione più ampia a freddo.
Per tornare a competere ad alti livelli, la Nazionale ha nuovamente abbracciato la presenza degli oriundi: una categoria di giocatori (se così possiamo definirla, trattandosi di atleti nati principalmente in Brasile ma pienamente cittadini italiani, alcuni dei quali nel nostro Paese da più di un decennio), riflettendo anche la volontà della presidenza della Divisione Calcio a Cinque di Stefano Castiglia di raddrizzare la rotta ritenuta troppo drastica della riforma Bergamini, la quale ha limitato la presenza nei campionati italiani di giocatori “non formati“.
Si è parlato tanto dei campionati, soprattutto della Serie A, e dei settori giovanili in relazione ad essa. Forse, invece, si dovrebbe riflettere soprattutto sulla base, sull’affluenza di ragazzi a questo sport e sulla loro formazione, che deve essere di qualità e professionalità. Raramente ciò è garantito. Proprio lì si è costruito e si sta costruendo non solo il dominio di Nazionali e campionati come quelli di Spagna e Portogallo, ma il sorpasso fatto da numerosi movimenti (come quello francese) e che potrebbe presto avvenire da parte di numerosi altri Stati europei e non.
L’augurio è che quanto fatto ad EURO Futsal 2026 possa essere uno stimolo per continuare a lavorare in prospettiva futura.
EURO Futsal 2026, le semifinali
Appuntamento mercoledì 4 febbraio, all’Arena Stožice di Lubiana, per le semifinali di EURO Futsal 2026. Ad affrontarsi saranno Croazia (che ha eliminato una stoica e storica Armenia) e Spagna alle 17:00, per poi lasciare il posto a Francia (vincitrice in una sfida durissima contro l’Ucraina) e Portogallo (che ha travolto un fin lì brillante Belgio) alle 20:30.
I pronostici ci portano verso una nuova finale tutta iberica, ma ci sono ancora due gare tutte da vivere. Diretta in lingua inglese su UEFA TV.
Il futsal internazionale (non solo europeo) ha in serbo ancora appuntamenti imperdibili in questa settimana.
Credit foto: UEFA.
