Un calciomercato triste e povero

Un calciomercato triste e povero, con pochi soldi e tanti no incassati. Una sessione poco entusiasmante che si preannunciava diversa.

Un calciomercato triste.

Termina la sessione invernale del calciomercato 2025-2026.

Una sessione senza colpi di scena, in cui alcune squadre hanno cercato obiettivi senza riuscirci ed altre, come il Milan, hanno puntellato la propria rosa con nomi non di primissimo livello.

Vero è che la sessione invernale di calciomercato è nata per puntellare i dettagli, ma la sensazione è che vi son state poche idee oltre che poca liquidità.

Calciomercato: A volte ritornano

E’ stato il mercato dei ritorni, quei giocatori che hanno sentito nostalgia della Serie A o che non sono stati capaci di imporsi con le loro squadre.

Lampante è, ad esempio, il caso di Giacomo Raspadori, tornato in Italia dopo 6 mesi di Spagna ed accolto dall’Atalanta, orfana di Lookman che ha ottenuto di essere ceduto dopo i capricci estivi.

Anche Strefezza, Illing-Junior e Lirola hanno sentito la mancanza della massima Serie italiana, tanto da accasarsi rispettivamente a Parma, Pisa e Verona.

Inter e Juventus immobili, la Fiorentina rivoluziona

Un mercato in cui dovevano essere protagoniste si è trasformato in un mercato dove sia Inter che Juventus sono state praticamente immobili.

Poche idee per entrambe le squadre, tante le porte sbattute in faccia: da Diaby ad En-Nesyri, passando per Norton-Cuffy e Chiesa.

E se il Milan ha puntellato il proprio fronte offensivo inserendo Fullkrug, la Fiorentina ha nuovamente rivoluzionato il suo centrocampo: basterà per raggiungere la salvezza?

Un calciomercato triste

Abbiamo assistito davvero ad un mercato triste, fatto di colpi esotici (guardate Pisa e Lecce dove sono andati a pescare i calciatori), fatto di vorrei ma non posso e di rifiuti clamorosi.

Un calciomercato che è lo specchio della Serie A, campionato ormai in caduta libera.

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