Genoa – Napoli, l’analisi della partita

Il Napoli espugna il Marassi in inferiorità numerica e con un’infermiera che si riempie

Napoli corsaro a Genova contro i rossoblù. La decide Hojlind nel finale con un rigore, forse generoso, assegnato ad i partenopei.

Il Napoli resta agganciato a Inter e Milan con una vittoria in extremis contro il Genoa dopo lo svantaggio immediato per il rigore assegnato ai liguri dopo pochi secondi, con Malinovskyi, che fredda Meret dagli undici metri dopo l’errore, non l’unico della serata di Buongiorno.

Reazione rabbiosa degli azzurri che prima raggiungono il pareggio con Hojlund, che insacca un tap in semplice sulla linea di porta e poi con lo scozzese McTominay che dalla distanza, con un tiro preciso beffa il portiere genoano Bjilow che poteva forse fare meglio.

Poco dopo la rete, il n.8 degli azzurri chiede il cambio dopo un breve colloquio con Conte.

La partita dello scozzese termina nell’intervallo, dove Giovane prende il suo posto.

Nella ripresa il Genoa trova il pari con Colombo che al 57 minuto, con un altro svarione difensivo di Buongiorno, poi sostituito immediatamente dal tecnico del Napoli, con il calciatore ex Torino che esce tra le lacrime. Serata disastrosa per lui.

Ma non l’unico difensore partenopeo che staresa fa male! Juan Jesus, già appesantito da un cartellino giallo, nel finale viene espulso per un fallo evitabile e che lasciamo suoi in 10.

Sembra una gara destinata alla divisione della posta in palio, ma al 95′ arriva il colpo di scena decisivo. Fallo in area su Vergara, oggi sotto tono rispetto alle ultime apparizioni, di Cornet e rigore per il Napoli. Dal dischetto va il n.19 azzurro, che con freddezza, ed un po’ di fortuna, insacca.

Il Napoli sale cosi a quota 49 punti e consolida il terzo posto, mentre ilGenoa resta a 23 punti in zona retrocessione tranquilla.

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