Vigilia di Juventus-Lazio: le parole di Spalletti in conferenza stampa

Vigilia di Juventus-Lazio: Luciano Spalletti ha presentato ai microfoni la sfida di domani, un match fondamentale per la corsa Champions e per rimanere nell’onda positiva.

Prima di cominciare con le domande per il tecnico, davanti ai microfoni si sono presentati Damien Comolli e Kenan Yildiz per annunciare il tanto atteso rinnovo del fantasista turco.

Queste le parole del numero 10 della Juventus: “Voglio ringraziare la Juventus, il direttore, John Elkann, mister Spalletti e i miei compagni. Sono molto contento di rimanere, amo questo club e sono sicuro che faremo grandi cose insieme. So che ad appoggiarci ci sono sempre i nostri tifosi, parte della nostra famiglia”.

Tanti i temi affrontati in conferenza dal tecnico toscano: dal rinnovo di Yildiz e sui colpi futuri fino all’impiego dei nuovi innesti Boga e Holm.

Sul rinnovo di Yildiz

“Ci siamo vestiti tutti così perché è un giorno importante per il futuro della Juventus. Il rinnovo di Kenan dimostra le ambizioni di questo club e averlo per più anni possibili è bellissimo. Lui è un leader che dà forza a tutta la squadra, avendo uno strappo fulminante che consente di giocare in superiorità. È un ragazzo pulito, solare, scherza sempre con tutti: saper stare con le persone giuste è una qualità che non tutti hanno. Inoltre è a disposizione per domani sera, mentre per quanto riguarda il resto ci sono Conceicao e Kelly che si sono allenati a parte e sono da valutare”.

Sul possibile rinnovo come allenatore della Juventus

“Non voglio mettere pressione alla società: quando e se avrò avuto il modo di dimostrarlo, si farà. Tutti siamo concentrati sulla priorità della stagione, e peraltro io sono venuto qui con delle condizioni chiare e libere sin dall’inizio; deciderà la società senza fretta. Con Elkann ho parlato spesso e lo sento molto vicino, abbiamo volontà simili e ci sentiamo forti con lui”.

Sull’impatto poco incisivo delle riserve

“Quello può dipendere anche da me, perché siamo costretti a fare delle scelte per il bene della squadra. Probabilmente facendo giocare sempre gli stessi riesco in alcune cose e in altre meno, ma non mi sento di incolpare i miei giocatori; quando i risultati non arrivano, è responsabilità di tutti”.

Sulle buone prestazioni anche nelle sconfitte

“Ho sentito di risultatisti contro giochisti: in mezzo ci sono gli equilibristi. Bisogna preparare una partita alla volta, ad esempio domani contro la Lazio dovremo essere bravi a non cadere nella trappola della squadra di Sarri. Noi siamo una squadra che cambia sempre pelle, e adattarsi alle varie partite è una nostra caratteristica positiva. Dobbiamo avere più palla noi, ma è anche importante sapere cosa volerci fare, perché il possesso sterile non porta a nessuna conclusione”.

Sui nuovi arrivati Boga e Holm

Sono due giocatori forti che ci possono dare una mano. Boga sa stare da altre parti grazie alla sua rapidità e tecnica palla al piede, quindi in un contesto che funziona può davvero essere incisivo. Holm lo conosco da più tempo grazie al suo periodo nello Spezia e al Bologna, è un calciatore forte”.

Sui possibili colpi “alla Yildiz” futuri

“Penso che una delle migliori qualità di un allenatore sia quella di farsi comprare i calciatori. Ci vogliono giocatori che alzino il livello e che facciano giocare la squadra per degli obiettivi importanti, perché per quanto l’impegno sia grande sono comunque loro a decidere le partite. Con la società bisogna collaborare per fare cose utili ed evitare investimenti non necessari, quindi vedremo in futuro”.

Sul momento della Lazio

“È una squadra che sa giocare bene a calcio e sa adattarsi a diverse dinamiche di gioco, peraltro giocano meglio di quella che è la loro classifica. Dovremo essere bravi e attenti domani”.

Sull’importanza di una prima punta

“Prima l’attaccante era il finalizzatore, mentre ora è quasi il punto di partenza. La finalizzazione viene distribuita, ma la prima punta viene incontro e gioca, crea superiorità, libera uno spazio per l’incursore come Mckennie. Weston lo usiamo nella costruzione, nel recupero palla, nelle percussioni in contropiede, perciò è fondamentale“.

Sul percorso di crescita di Kelly

È un calciatore fortissimo e non sta usando tutte le sue potenzialità. Usa solo il mancino ma ha anche un ottimo destro, si ritaglia delle possibilità buone in partita: ha un calcio potente e può battere anche le punizioni. È davvero un calciatore completo”.

Su Conceicao e sulla mancata incisività in partita

“Deve migliorare in questo, all’avere prima l’idea e poi la realizzazione perché il pallone non obbedisce solo al piede. Scontri diretti? Non giochiamo contro una squadra, ma contro il campionato e il nostro futuro tutte le volte. Ogni partita è nostra, siam sempre noi che dobbiamo fare la partita. Dobbiamo avere una coerenza di comportamento e mentale, per cui non l’avversario non deve mettere in pericolo la nostra mentalità. Una mentalità forte non si distrugge, ti dice chi sei: parla di te in ogni partita”.

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