Il “caso Bastoni” esploso all’indomani della partita Inter-Juventus ha trascinato il giocatore interista in un vortice di polemiche. Minacce e insulti non hanno risparmiato neppure la sua famiglia (addirittura qualcuno ha pure colpito la piccola Azzurra).
La furia dei commenti sul web e sui profili social ha travolto Bastoni a tal punto da costringere lui e sua moglie Camilla a chiuderli. C’è stato anche chi-per infierire ulteriormente sul giocatore interista- ha immesso in Rete una petizione per raccogliere firme ed estrometterlo dalla Nazionale.
Eppure Bastoni, il giorno dopo la partita, avrebbe voluto scrivere qualcosa sui social per dire la sua sull’accaduto. Poi ci ha ripensato e ha deciso di mantenere la linea del silenzio per evitare conseguenze o ulteriori equivoci.
Dopo il caso della simulazione di sabato scorso contro la Juventus, il club neroazzurro si è stretto attorno al difensore: sia Chivu che il Presidente Marotta hanno speso parole in sua difesa, dichiarando di circoscrivere l’episodio ad un cartellino giallo, non considerandolo quindi un simulatore.
Che dire poi dell’esultanza di Bastoni alle spalle di Kalulu? E’ stato questo il comportamento che ha suscitato l’ira della tifoseria juventina. E se fosse stato il riflesso condizionato provocato dalla tensione del derby che si stava svolgendo? Qui ognuno ha la sua personale interpretazione, ma una cosa è certa: in quella particolare circostanza Bastoni avrebbe dovuto mantenersi più lucido e meno “teatrale”.
