Marco Palestra è, sicuramente, la dolce sorpresa di questa annata di Serie A.
E chissà se dopo aver colpito tutti e mantenuto le attese su di lui da parte degli addetti ai lavori, non arrivi la convocazione di Gennaro Gattuso: “La nazionale è un sogno, ma so che posso ambirci grazie a grandi prestazioni”.
Ma, intanto, il Cagliari se lo gode e lui, come dichiarato a Repubblica, non si monta la testa:
” E’ vero sono arrivati i complimenti di tanti allenatori, ma ho imparato che la gloria è passeggera”.
Un ragazzo con i piedi per terra Marco Palestra, che si confessa in una lunga intervista.
Una scalata veloce
Ricorda la sua prima partita in U23 “iniziai la carriera con un’espulsione e la presi malissimo” all’esordio in Supercoppa Europea con il Real Madrid con Gasperini che “mi ha buttato subito nella mischia, non ho avuto molto tempo per pensare e godermi le emozioni”.
E pensare che “non ero molto veloce a 15 anni, compensavo il limite con la tecnica. Poi sono cambiato fisicamente, anche se ho sempre il vizio di chiamare troppo la palla ai compagni. Devo migliorare”.
La famiglia punto di riferimento
Per Palestra i “genitori sono i miei punti di riferimento ed anche mio fratello maggiore. Mi sono sempre accanto e sono i miei primi tifosi”.
L’amore per Cagliari
Palestra elogia il gruppo del Cagliari: “siamo tanti giovani con qualcuno esperto che ci spiega come vivere le partite. Ed anche il tecnico Pisacane è molto giovane, ma dispensa parecchi consigli. Non sarà facile lasciare Cagliari a Giugno, sono stato accolto benissimo e sto vivendo benissimo”.
