Robert Lewandowski si confessa a SportWeek.
L’attaccante polacco, accostato da radiomercato a Juventus e Milan, parla della situazione del Barcellona e poi del suo futuro, con un passato che poteva essere in A ed una decisione futura ancora tutta da prendere.
La situazione del Barcellona
Il polacco si sofferma sull’arrivo di Flick e sull’organico blaugrana:
“Flick ha trovato una squadra molto giovane con giocatori capaci di decidere la gara in ogni momento, con cui ha potuto costruire il suo gioco e ci ha adattato al suo gioco. Con i miei compagni siamo di generazioni diverse, ma è facile capirli e rapportarmici. Bisogna lavorare duro per vincere costantemente partite e titoli. Bisogna essere sempre concentrati e pronti al sacrificio. All’inizio per loro è stato complicato. Ho cercato, da più esperto, di fargli capire questo. Il calcio rispetto a 20 anni fa è cambiato, oggi questi ragazzi hanno maggior libertà. Ma si sono adattati nel contesto della prima squadra”.
Una parola su Lamine Yamal:
“E’ un bravo ragazzo, ha un futuro radioso avanti a sè. Gli dico che deve essere pronto a tutto. Mi piace tantissimo giocare con lui”.
Ed un accenno alla Masia, la cantera blaugrana:
“Fanno un lavoro fantastico, riceviamo tanti giovani da loro. La società, viste le difficoltà economiche, si è adattata, ma i giovani sono di qualità. La Masia li prepara per il grande salto”.
Lewandowski ed il suo futuro
Uno sguardo al futuro, sapendo che ha il contratto in scadenza:
“Non so cosa dire, lo dico sinceramente. Voglio arrivare a segnare il maggior numero di gol possibili e vincere il più possibile. Non penso ad altro”.
Un passato vicino alla Serie A
Lewandowski racconta, poi, di essere stato vicino alla Serie A:
“Nel 2010 il Genoa voleva acquistarmi e mi invitò a vedere il Derby con la Sampdoria. Io, per loro rispetto, andai a vedere il club, le strutture e la partita. Fu l’unica volta che sono stato vicino all’Italia. Il calcio italiano è competitivo, avete avuto le finali della Juve e dell’Inter in Champions, non sembra per niente in crisi”.
