Fabio Paratici: “Grandi potenzialità, sembra di stare al Real Madrid”

Fabio Paratici al Corriere della Sera: "Mi sembra di essere al Real Madrid almeno fino alla Domenica. ll Viola Park è un centro di riferimento".

Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, concede un’intervista al Corriere della Sera prima della partenza per Londra, dove questa sera la squadra Viola è impegnata contro il Crystal Palace per la Conference League.

Fabio Paratici: “Qui sembra il Real Madrid”

E subito il neo direttore sportivo si lancia in elogi verso le strutture e verso le potenzialità Viola:

“Per come sta andando il campionato ho detto ai ragazzi di godersi l’Europa visto che in Italia c’è da soffrire. Ma la Fiorentina è ambiziosa, il Viola Park è un qualcosa di unico. Sembra di essere al Real Madrid fino alla Domenica, quando poi ti svegli bruscamente. Ma ci sono tutte le potenzialità”.

Continua, poi, l’elogio al centro sportivo:

“Un simile centro sportivo ha impattato per forza sulla mia decisione di venire a Firenze. Voglio far crescere molti giovani qui e vederli arrivare in prima squadra. Non sono mai stato preoccupato dalla classifica, nemmeno quando la Fiorentina aveva 6 punti”.

Uno sguardo al passato

Paratici torna sulla condanna a 30 mesi per il caso plusvalenze:

“Non mi sento colpevole. E’ comunque stato un periodo pesante. Sono stato condannato per una strategia tecnico-finanziaria che ha riguardato molti nazionali. E’ una cosa che voglio rivedere. Nel processo sportivo non ti difendi”.

Poi parla del recentissimo passato:

“Sì, avevo l’accordo con il Milan, poi è saltato tutto”.

E’ stato il braccio destro di Marotta

Poi una battuta sul rapporto con Marotta, di cui è stato il braccio destro alla Sampdoria ed alla Juventus:

“Da lui ho imparato tanto, tantissimo. Anche a vestirmi in giacca e cravatta. Alla Juve eravamo 20 anni avanti: un presidente visionario, un direttore sapiente, io capace di riconoscere il talento”.

Cristiano Ronaldo

Ronaldo è stato definito: “prezioso sia per la Juventus che per il calcio italiano. Mi resta ancora indigesta l’eliminazione con l’Ajax, avremmo potuto vincere la Champions. Solo che Cristiano aveva abituato troppo bene i compagni che si sentivano sazi. E cambiammo, dunque, allenatore”.

La Premier League al Viola Park

Dalla Premier League Paratici afferma di aver imparato tanto e vorrebbe replicarlo al Viola Park:

“Lì tutto è valutato nei dettagli e tende alla perfezione. I campi sono rasati e bagnati costantemente per esaltare la tecnica. Al Viola Park replicherò la formazione per tutti i dipendenti della Fiorentina per non lasciare niente al caso”.

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