Domenica sera San Siro si prepara a vivere una di quelle notti che possono entrare nella storia. L’Inter ha davanti a sé il primo vero match point per lo Scudetto: battere il Parma significherebbe cucirsi il tricolore sul petto con tre giornate d’anticipo e trasformare lo stadio in una festa nerazzurra.
La squadra di Chivu arriva all’appuntamento con entusiasmo e consapevolezza. Il percorso recente ha dato tante certezze al gruppo nerazzurro. Dall’altra parte però ci sarà un Parma senza pressioni, già salvo e quindi libero mentalmente: una condizione che spesso rende queste partite più complicate del previsto.
Inter-Parma: le probabili formazioni
Chivu deve gestire qualche assenza importante ma ritrova pedine fondamentali. In difesa sarà confermato il terzetto con Sommer tra i pali e una linea composta da Bisseck, Akanji e Carlos Augusto, con quest’ultimo adattato come braccetto di sinistra. A centrocampo, vista l’assenza di Calhanoglu, toccherà a Zielinski prendere in mano la regia, affiancato da Barella e Sucic, mentre sulle corsie agiranno Dumfries e Dimarco, fondamentali per garantire ampiezza e spinta. In attacco, Marcus Thuram sarà ancora il punto di riferimento, con Pio Esposito favorito per partire dal primo minuto. Occhio però a Lautaro Martinez che torna tra i convocati: l’argentino dovrebbe partire dalla panchina ma è pronto ad incidere nella partita scudetto.
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.
Il Parma, invece, si presenta con la testa sgombra e poche assenze. Tra i pali ci sarà Suzuki, protetto da una difesa a tre con Troilo, Circati e Ndiaye. In mezzo al campo spazio a qualità e dinamismo con Bernabé, Keita e Nicolussi Caviglia, mentre sulle fasce agiranno Delprato e Valeri. Davanti, Strefezza e Pellegrino guideranno l’attacco, con l’obiettivo di sfruttare ogni possibile spazio lasciato dall’Inter.
Parma (3-5-2): Suzuki; Troilo, Circati, Ndiaye; Delprato, Bernabé, Keita, Nicolussi Caviglia, Valeri; Strefezza, Pellegrino.
I duelli che possono decidere la partita
La partita si giocherà molto sugli equilibri e sui confronti individuali, a partire dalle corsie laterali. Da una parte Dimarco sarà chiamato a spingere con continuità, cercando di creare superiorità e mettere palloni pericolosi in area. Di fronte troverà Delprato, che dovrà essere estremamente attento nelle letture difensive per non concedere spazio alle sovrapposizioni.
Sull’altra fascia, anche Denzel Dumfries rappresenta una minaccia costante: la sua capacità di attaccare la profondità potrebbe mettere in difficoltà Valeri, soprattutto nelle transizioni veloci dove l’Inter sa essere devastante.
In mezzo al campo, l’assenza di Calhanoglu sposta i riflettori su Zielinski, che avrà il compito di dare ritmo e qualità alla manovra. Il suo confronto con Bernabé e Keita sarà cruciale: se il centrocampo nerazzurro riuscirà a prendere il controllo del gioco, l’Inter potrà imporre il proprio dominio.
Davanti, gli occhi saranno puntati su Thuram, chiamato a muoversi su tutto il fronte offensivo per aprire spazi e attaccare la profondità. Il duello con Circati e Ndiaye si preannuncia fisico e intenso, fatto di contatti e letture difensive.
Sul fronte opposto, il Parma proverà a colpire con Strefezza, giocatore imprevedibile tra le linee, e con Pellegrino, pronto a sfruttare ogni pallone utile.
Obiettivo Scudetto: tutto pronto per la festa
L’Inter non ha più nulla da calcolare, ma solo da prendersi ciò che è ormai a un passo. Servono tre punti, e la squadra di Chivu ha tutta l’intenzione di conquistarli subito, senza rimandare i discorsi. San Siro sarà una bolgia, con il tutto esaurito pronto a spingere i nerazzurri verso il traguardo. L’occasione è troppo grande per lasciarsela scappare. Per Lautaro e compagni saranno novanta minuti in cui chiudere i conti e tornare a vincere lo Scudetto a San Siro, davanti alla propria gente.
