Alla Vitrifrigo Arena di Pesaro è terminata la prima delle due semifinali odierne (qui il programma) di UEFA Futsal Champions League. Lo Sporting di Lisbona stacca il pass per la finale soltanto ai tiri di rigore contro un Cartagena che, a fine primo tempo, era in vantaggio di due reti.
UEFA Futsal Champions League: le parole dei protagonisti
Nella giornata di ieri, le squadre hanno svolto l’allenamento di rifinitura e la conferenza stampa. In questa occasione, per la partita tra Cartagena e Sporting, abbiamo potuto ascoltare Alex Merlim, bandiera sia della squadra di Lisbona che della Nazionale Italiana. Trovate l’intervista sui profili social di TuttoloStadio.
Durante la mattinata odierna, invece, siamo stati ricevuti in hotel dal Cartagena per un’intervista con Gabriel Motta. Anch’egli un azzurro, non potrà partecipare alle partite a causa di un infortunio. In queste occasioni abbiamo parlato dell’evento e abbiamo chiesto riflessioni sul calcio a cinque italiano.
La gara
Primo tempo con poche occasioni e grande livello agonistico. Lo Sporting prova a portare la partita sul piano fisico e, tolte alcune palle in apertura, non ci sono concreti pericoli per nessuna delle due squadre. Il Cartagena mostra, come sua abitudine, una qualità sopraffina nel giro palla e sfrutta al meglio le chance a disposizione.
Dopo poco più di undici minuti la sblocca Waltinho, ricevendo sul secondo palo. Situazione simile che porta al raddoppio a due minuti dalla sirena dell’intervallo: a spingerla in rete è Francisco Cortés.
Nella ripresa, i lusitani imprimono immediatamente un altro ritmo. Poco più di un minuto e l’accorcia il fenomeno pivot Zicky Té: il pivot calcia in caduta e, nel vano tentativo di fermare il tiro, il portiere Chemi si infortuna, lasciando il palazzetto in lacrime su una barella. Al suo posto entra Chispi.
Ripreso il gioco, i biancoverdi rimangono aggressivi. Felipe Valério viene isolato in fascia, si accentra e scarica una conclusione potentissima sotto la traversa per il pareggio.
Da lì le reti non si gonfiano più. La gara rimane a favore di Lisbona, con sporadiche chance per gli spagnoli, ma l’equilibrio non si rompe. Si va ai supplementari.
Nell’extra time, mister Duda inserisce Darío Gil portiere di movimento. Lo Sporting, però, sembra avere una marcia in più: a due minuti esatti dalla fine del primo tempo supplementare, Tomás Paçó riesce a metterla all’angolino con leggera deviazione di Gil per la rimonta. Provvidenziale anche suo gemello Bernardo tra i pali ma non basta: dopo meno di cinquanta secondi il power play porta al nuovo pareggio siglato da Gon Castejón.
Il Cartagena mantiene il portiere di movimento anche nel secondo tempo supplementare a caccia della vittoria: scelta coraggiosa che porta ad una girandola di emozioni, tanto per i tentativi pericolosi quanto per le micidiali ripartenze portoghesi: una di queste porta al fallo che concede il primo tiro libero di serata. Dal dischetto, Tomás Paçó cerca l’angolino destro ma viene neutralizzato da Chispi.
Tutti i tentativi, nel pieno della tensione, non centrano il bersaglio: si va ai tiri di rigore. Comincia il Cartagena con il gol di Waltinho, segue risposta di Bruno Pinto. Il primo rigore di Gil viene parato ma va ripetuto per un’irregolarità: al tentativo valido la mette sotto l’incrocio dei pali. L’ex L84 Torino Vinicius Rocha non sbaglia a sua volta. Traversa e poi gol sulla conclusione di Pablo Ramirez, mentre stavolta Tomás Paçó centra l’angolo giusto. Freddissimo anche Tomaz Braga, mentre sul rigore di Diogo Santos non la prende l’insolito Castejón in porta. Cambio portiere anche per lo Sporting, ma Gonçalo Portugal non ferma Juninho. Al quinto rigore fa gol anche Merlim, si va ad oltranza. Il primo sbaglio è di Muhammad Osamanmusa: Felipe Valério regala la finale ai suoi.
UEFA Futsal Champions League: subito la prossima semifinale
Non c’è tempo per riposare in quel di Pesaro: alle 20:30 si torna in campo per la sfida tra i campioni in carica del Palma e la sorpresa Étoille Lavalloise.
