Lo Sporting vince la sua terza UEFA Futsal Champions League. Dopo il dominio di tre anni del Palma, iniziato proprio contro i lusitani, la squadra di Lisbona strappa il titolo proprio ai campioni in carica e torna regina della massima competizione europea.
Un risultato storico, nella dodicesima partecipazione in venticinque anni alla Final Four, la sesta consecutiva. Solo una squadra del genere poteva allontanare la coppa dalle Baleari. Il tutto in una cornice meravigliosa: una Vitrifrigo Arena di Pesaro sold out, con 5816 spettatori presenti.
UEFA Futsal Champions League: il nostro viaggio alla Final Four
Dalla vigilia della Final Four di giovedì, passando per le semifinali di venerdì, arrivando alla conferenza stampa di sabato e raccontando anche la finale per il terzo posto che ha preceduto l’epico scontro, TuttoloStadio ha raccontato questa prima storica edizione in Italia delle finali di Champions League. Un ringraziamento dovuto allo staff di UEFA, FIGC e Divisione Calcio a Cinque, nonché ai colleghi di QuattroZero e a Giuseppe Bollino per le traduzioni delle interviste in francese.
Una finale durissima
La finale di UEFA Futsal Champions League è immediatamente combattuta al massimo. Una gara meritevole di chiudere la competizione, con intensità elevatissima e agonismo spesso incontrollabile. Rompe l’equilibrio in apertura lo Sporting, con Bernardo Paçó che esce dalla porta, serve Diogo Santos che la mette sotto le gambe di Dennis Cavalcanti per l’1-0. Gesti tecnici straordinari per tutto il resto della gara, con colpi durissimi e, soprattutto, prestazioni fuori dal comune di entrambi i portieri per contrastare i fenomeni in campo.
Possibile sliding door della gara nel finale di primo tempo: secondo cartellino giallo proprio per Santos, protagonista della gara anche in negativo: espulsione. I compagni riescono a fermare la potenza di fuoco degli avversari e a non subire gol durante i minuti d’inferiorità numerica. Tantissimi i momenti in grado di far saltare in piedi tutti gli appassionati presenti e probabilmente anche quelli collegati su Sky Sport. Non cambia, però, il punteggio. Il Palma le prova tutte, ma lo Sporting ha una fame inaudita: ne è testimone Felipe Valério che, nonostante un infortunio, vuole uscire sulle sue gambe dal campo, non in barella.
Mister Antonio Vadillo è costretto a giocarsi la carta del power play, inserendo Alisson portiere di movimento. La pressione di Ivan Chishkala, però, lo costringe ad un errore: un suo passaggio finisce clamorosamente nella sua stessa porta rimasta sguarnita, è l’autogol che vale il 2-0. Da lì, l’assedio non ferma i ragazzi di Nuno Dias, spinti dai caldissimi ultras presenti: lo Sporting è campione d’Europa.
