Dopo la sconfitta di ieri contro la Fiorentina, che abbassa drasticamente le possibiltà che la Juventus vada in Champions League, in casa bianconera si è aperta una vera e propria crisi e le parole di Spalletti lasciano presagire delle rivoluzioni.
Devo parlare con Elkann
Quelle parole pronunciate dal tecnico di Certaldo al termine del match aprono a diversi scenari:
“In settimana devo parlare con Elkann. Devo fare un’analisi di tutto, anche del mio lavoro. Devo presentare qualcosa di meglio fatto fino ad ora. Il primo responsabile sono io”.
Parole che portano ad una profonda riflessione su quello che potrebbe essere il futuro della Juventus.
Spalletti lascia o raddoppia?
La mossa di Spalletti aprono a 2 prospettive.
La prima, la meno accreditata ma chiacchierata, è che il tecnico toscano possa dimettersi dal suo ruolo nonostante un recente rinnovo di contratto.
Ciò significherebbe una profonda frattura insanabile tra i giocatori ed il tecnico toscano ed una visione diversa con la dirigenza.
La seconda, maggiormente accreditata, è che la mossa di Spalletti serva per contare maggiormente nel progetto e nelle scelte bianconere e mettere ai margini, o addirittura escludere, Comolli e Chiellini.
Gli ultimi citati sono in piena discussione: nessuno dei loro acquisti ha fatto la differenza (ad oggi sono tutte riserve) e la gestione degli allenatori ha lasciato alquanto a desiderare, così come la questione rinnovi arrivati prima di raggiungere gli obiettivi minimi.
La mossa di Spalletti, la sua autocritica, potrebbe essere una richiesta importante a Elkann: avere pieni poteri decisionali su rosa e mercato ed un d.s. di fiducia (vi abbiamo parlato di Tognozzi) per provare a rifare grande la Juventus.
