Banda vola in Libia per l’ingaggio da record: il Lecce chiama FIFA e Malagò

Clamoroso caso Banda: l'esterno va in Libia per una ricca offerta economica. Il Lecce contesta il trasferimento e si rivolge alla FIFA e al CONI.

Si trasforma in un vero e proprio caso legale e diplomatico la situazione legata a Lameck Banda ed il Lecce.

Lameck Banda si trova in Libia per firmare un contratto milionario, allettato da un’offerta economica fuori scala per le consuete dinamiche di mercato. La partenza del calciatore ha scatenato la dura reazione del club salentino, pronto a tutelarsi in tutte le sedi opportune per proteggere i propri diritti contrattuali e la regolarità del tesseramento.

Di fronte alla condotta del giocatore e alle modalità del trasferimento, la società pugliese ha attivato i massimi canali di protezione sportiva. Il Lecce chiama la FIFA e il presidente del CONI Giovanni Malagò, avviando una contestazione formale per bloccare l’operazione.

Le cifre dell’offerta per Banda e la posizione del Lecce

Alla base del viaggio dell’esterno zambiano ci sarebbe una proposta economica irrinunciabile formulata da un club del campionato libico. L’offerta per Banda prevede un ingaggio da oltre 1 milione di euro a stagione, una cifra nettamente superiore ai parametri attualmente recepiti dal calciatore in Italia.

Tuttavia, la dirigenza giallorossa sottolinea la piena validità del vincolo contrattuale che lega l’attaccante alla società italiana. Il Lecce denuncia l’illegittimità delle manovre, evidenziando come l’operazione stia avvenendo senza la necessaria autorizzazione del club proprietario del cartellino.

Le azioni legali e l’intervento delle istituzioni sportive

L’intervento degli organi di governo del calcio si rende necessario per chiarire la legittimità del tesseramento e le eventuali sanzioni disciplinari. La segnalazione inviata alla FIFA punta a bloccare il transfer internazionale, chiedendo contestualmente un provvedimento nei confronti degli intermediari e del club acquirente.

Parallelamente, il coinvolgimento di Giovanni Malagò serve a garantire il massimo supporto istituzionale a difesa del patrimonio della società di Serie A. Il caso Banda rischia di provocare pesanti conseguenze disciplinari, con la FIGC e la FIFA chiamate a pronunciarsi per ristabilire il rispetto delle normative internazionali sui trasferimenti.

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