Kristensen all’Atalanta, accordo con l’Udinese: 22 milioni più bonus

Thomas Kristensen è a un passo dall’Atalanta. Udinese e club bergamasco hanno raggiunto un’intesa di massima per il trasferimento del difensore danese, individuato dalla società nerazzurra come uno dei principali rinforzi per la retroguardia. L’operazione si aggira sui 22 milioni di euro di parte fissa, più 3 milioni di bonus, con l’Udinese che conserverà anche il 10% sulla futura rivendita del giocatore.

Restano da completare gli ultimi passaggi burocratici prima dell’ufficialità, ma la trattativa è ormai nella fase conclusiva. Il rilancio dell’Atalanta ha permesso di superare la distanza che si era creata nelle scorse settimane tra la proposta nerazzurra e la valutazione dell’Udinese.

Kristensen all’Atalanta: l’accordo con l’Udinese

La svolta è arrivata dopo una trattativa partita da una valutazione decisamente più alta rispetto alla prima proposta dell’Atalanta.

Nei giorni scorsi il club bergamasco aveva lavorato su un’offerta da circa 20 milioni di euro, mentre l’Udinese aveva inizialmente fissato a 25 milioni la cifra necessaria per lasciar partire il difensore. Sky Sport aveva raccontato proprio la distanza tra domanda e offerta, spiegando come la società nerazzurra fosse intenzionata a rilanciare per avvicinarsi alle richieste friulane.

Il nuovo passo in avanti ha portato all’intesa sulla formula da 22 milioni più 3 di bonus, oltre alla percentuale sulla futura rivendita. È la stessa struttura economica riportata dagli aggiornamenti più recenti di mercato.

Nelle ore precedenti erano circolate anche altre cifre, compresa quella di 21 milioni di parte fissa più 5 di bonus riportata da SportMediaset. L’aggiornamento successivo del quadro della trattativa porta però a considerare 22 milioni più 3 di bonus come la cifra di riferimento più recente.

L’ultima partita di Kristensen con l’Udinese

Il trasferimento all’Atalanta segna la fine dell’esperienza di Kristensen in Friuli. Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, la gara contro il Barcellona, disputata sabato sera, è stata l’ultima partita del difensore con la maglia dell’Udinese. Un addio particolare anche per il ruolo ricoperto in campo: Kristensen ha infatti indossato la fascia da capitano.

Il danese era arrivato all’Udinese nell’estate del 2023 dall’Aarhus, per un investimento iniziale di circa 5 milioni di euro. In tre stagioni in bianconero ha collezionato 78 presenze e 4 gol, diventando progressivamente uno dei riferimenti della difesa friulana.

La cessione rappresenta quindi un’operazione economicamente importante per l’Udinese, che trasforma un investimento di 5 milioni in una cessione superiore ai 20 milioni, mantenendo inoltre una quota sulla futura valorizzazione del giocatore.

Perché l’Atalanta ha scelto Kristensen

L’interesse dell’Atalanta non è nato casualmente. Il club nerazzurro era alla ricerca di un difensore centrale anche alla luce della situazione di Berat Djimsiti, che era finito al centro di una trattativa per il trasferimento in Arabia Saudita.

Kristensen è stato individuato come un profilo adatto per dare fisicità e solidità al reparto arretrato. L’interesse della società bergamasca era già emerso nei giorni scorsi, quando Gianluca Di Marzio aveva indicato il difensore dell’Udinese come un obiettivo concreto per la retroguardia dell’Atalanta.

Anche l’analisi tecnica pubblicata dall’Eco di Bergamo aveva evidenziato le caratteristiche del giocatore, descrivendolo come un difensore di sostanza e sottolineando allo stesso tempo alcuni aspetti del suo gioco sui quali può ancora crescere, soprattutto nella gestione del possesso.

L’Atalanta punta dunque su un giocatore ancora giovane ma già con una significativa esperienza nel campionato italiano.

Kristensen, una cessione importante per l’Udinese

Dal punto di vista dell’Udinese, l’operazione si inserisce perfettamente nella logica di valorizzazione e successiva cessione dei giovani talenti.

Kristensen era arrivato in Friuli per una cifra contenuta rispetto all’incasso che il club si appresta a ottenere. La parte fissa dell’operazione è di 22 milioni di euro, alla quale possono aggiungersi altri 3 milioni di bonus. A questo va sommato il 10% che l’Udinese manterrà sulla futura rivendita.

Il dato più interessante, però, è proprio la percentuale sulla prossima cessione: l’Udinese non chiude completamente il capitolo Kristensen, ma conserva una partecipazione economica sulla futura valorizzazione del difensore.

Ora l’Udinese deve intervenire in difesa

La partenza di Kristensen apre inevitabilmente un problema tecnico per l’Udinese.

Il difensore era diventato uno degli elementi importanti della retroguardia e la sua uscita obbliga la società a valutare un nuovo innesto. La situazione è resa ancora più delicata dalle voci relative a Oumar Solet, altro centrale che nelle ultime settimane è stato accostato a diverse possibilità di mercato.

Il tecnico Kosta Runjaic, secondo quanto riferito dal Messaggero Veneto, preferirebbe non perdere entrambi i centrali di riferimento nella stessa sessione. Per questo la gestione di Solet diventa uno dei prossimi nodi del mercato bianconero.

Tra i nomi valutati per la difesa c’è anche Juan Jesus, indicato tra le possibili soluzioni per garantire esperienza al reparto dopo l’uscita di Kristensen.

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