Alla Gazzetta dello Sport il Presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, parla della situazione Banda.
Il calciatore, nonostante è stato convocato dal Lecce, non è mai rientrato in terra salentina e si è legato contrattualmente con una squadra libica, nonostante la FIGC ha rifiutato la richiesta di transfer visto il contratto che lega il calciatore al Lecce fino al 2027.
Sticchi Damiani: “Banda era a conoscenza di tutto”
Dalla Libia e dall’entourage del calciatore hanno accusato il Lecce di “giocare sporco ed approfittarsi del calciatore”. Sticchi Damiani rigetta ogni accusa:
Il calciatore era a conoscenza della clausola di rinnovo unilaterale, presente dal 2022. Tra l’altro il calciatore è venuto in sede nel momento in cui abbiamo deciso di rinnovare. C’era un rapporto famigliare e leale, ci ha definito la sua famiglia italiana. A Giugno gli ho anticipato anche lo stipendio per le spese del suo matrimonio.
Poi Banda è sparito
Sticchi Damiani ripercorre i giorni dal 13 Luglio in poi:
Ci aveva comunicato gli orari degli aerei che doveva prendere per raggiungerci. Poi è sparito e comunicava solo tramite i suoi amici. Per lui avevamo ricevuto un’offerta più che al ribasso dell’ Al-Fateh, meno di quanto avevamo investito su di lui. Una volta respinta anche i sauditi sono spariti senza rilanciare.
Fino all’offerta del Al Swehli:
Innegabile che abbiamo ricevuto un’offerta dal club libico. Quindi erano a conoscenza del rapporto contrattuale esistente. Ricevuto il no hanno provato un’altra via. Ma adesso, dopo il no della FIGC, ci proveranno anche con la FIFA.
Ed accadrà che:
La FIFA darà un transfer provvisorio e metterà a disposizione un tribunale in cui apriremo un contenzioso ed a cui chiederemo un indennizzo. Ma chiederemo anche delle sanzioni da parte della FIFA per non creare dei precedenti pericolosi in cui un giocatore senza contratto possa sentirsi libero di fare quello che vuole e di abusare del “transfer provvisorio” della FIFA.
