Vlahovic vuota il sacco sul rinnovo con la Juve: “Mai trattato. Spalletti mi voleva, ora riparto dal Beşiktaş”

Dopo mesi di silenzio, indiscrezioni di mercato e rotture consumate dietro le quinte, Dušan Vlahović ha deciso di fare chiarezza. In un’intervista rilasciata ai microfoni del canale serbo Mozzart Sport (e ripresa da La Gazzetta dello Sport), il nuovo attaccante del Beşiktaş ha raccontato la sua verità sul turbolento addio alla Juventus, chiamando in causa la dirigenza bianconera, mister Luciano Spalletti e il suo ex allenatore ai tempi della Fiorentina, Vincenzo Italiano.

“Con la Juve mai una trattativa concreta per il rinnovo”

Uno dei punti centrali del racconto di Vlahović riguarda le trattative per il prolungamento del contratto che non si sono mai concretizzate:

“L’unica verità è che non ho mai avuto alcuna conversazione specifica con la società per il rinnovo. Si parlava vagamente di sedersi a discutere, ma non c’è mai stato un tavolo concreto. Purtroppo si è creata molta pressione attorno a me che ha influenzato negativamente la percezione dei tifosi.”

L’attaccante serbo ha poi spiegato le motivazioni del suo utilizzo a singhiozzo a inizio stagione: “Ho iniziato dalla panchina per un motivo preciso: stavo entrando nell’ultimo anno di contratto. A mio parere è stata unicamente una scelta legata alla situazione contrattuale.”

Il retroscena su Spalletti e la chiamata di Italiano

Nonostante il clima teso con i vertici societari, Vlahović ha speso parole di grande stima per Luciano Spalletti:

“Voglio ringraziare pubblicamente Spalletti per quello che ha fatto per me, sia nei momenti di infortunio sia quando stavo bene. Ha fatto di tutto per cercare di farmi restare alla Juventus.”

A spingere il classe 2000 verso la Turchia è stata invece la corte spietata del Beşiktaş e il fattore Vincenzo Italiano: “Il presidente e il direttore del club sono venuti fino a Belgrado e ci siamo confrontati per dieci giorni. Poi mi ha chiamato Italiano, con cui avevo già avuto un’intesa fantastica ai tempi della Fiorentina. Mi ha illustrato un progetto vincente: nella vita bisogna andare dove si è davvero desiderati.”

Ritorno alla Juventus? “Mai dire mai”

In chiusura, Vlahović non ha chiuso definitivamente le porte a un futuro capitolo in bianconero, ammettendo anche qualche errore di gioventù:

“Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. In passato ho commesso degli errori per via dell’inesperienza e della giovinezza. Alla Juve sarò sempre grato: è uno dei club più grandi al mondo ed è stato un onore vestirne la maglia.”

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