La 4ª giornata del campionato di Serie A 2026/2027 regala una sfida d’alta quota allo stadio “Diego Armando Maradona”. Il match tra Napoli e Bologna mette di fronte due squadre con ambizioni importanti ma costrette a fare i conti con diverse assenze di peso e un avvio di stagione da incanalare sui binari giusti.
Il Napoli guidato da Massimiliano Allegri deve gestire un’emergenza infortuni che ha colpito diversi elementi chiave della rosa, cercando risposte di carattere davanti al proprio pubblico. Dall’altra parte, il Bologna affidato a Domenico Tedesco si presenta in Campania con l’intento di fare la partita e imporre la propria identità tattica pur dovendo rinunciare a pedine fondamentali.
Si preannuncia un confronto tattico intrigante: i partenopei puntano sulla solidità del 4-3-3 e sulle ripartenze veloci, mentre i felsinei cercheranno di sfruttare il 4-2-3-1 per occupare bene gli spazi sulla trequarti e verticalizzare improvvisamente.
Le scelte dei tecnici: l’analisi delle formazioni di Napoli-Bologna 4° giornata
Qui Napoli: Allegri alle prese con l’emergenza
Mister Allegri deve rinunciare ad elementi di rilievo come Buongiorno, McTominay e Meret. Tra i pali si candida Milinković-Savic. La linea difensiva vedrà Di Lorenzo e Spinazzola agire sulle corsie esterne, con Rrahmani e Rafa Marín al centro della difesa. In mediana Lobotka dirigerà le operazioni affiancato da Anguissa (o De Bruyne) e dal giovane Vergara. In attacco il tridente sarà guidato dal centravanti Højlund, supportato da Politano e Neres (o Alisson Santos) sulle corsie esterne.
Formazione titolare (4-3-3): Milinković-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Højlund, Neres.
Allenatore: Massimiliano Allegri
Ballottaggi principali: Spinazzola/Olivera (51%-49%), Neres/Alisson Santos (51%-49%), Anguissa/De Bruyne (55%-45%).
A disposizione: Contini, Olivera, Favasuli, Beukema, Badiashile, Gilmour, De Bruyne, Lang, Lucca, Alisson Santos.
Qui Bologna: Tedesco con il 4-2-3-1
Domenico Tedesco risponde con un 4-2-3-1 dinamico, dovendo però fare a meno di Orsolini ed El Azzouzi. Davanti a Skorupski, la linea difensiva a quattro vedrà Holm (o Zortea) e Miranda (o Alhassane) sulle fasce, con Heggem e Theate a presidio dell’area. La diga di centrocampo sarà composta da Pobega e Ferguson (o Moro), mentre la trequarti vedrà Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi agire alle spalle dell’unica punta Piccoli, favorito su Dovbyk.
Formazione titolare (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Pobega, Ferguson; Bernardeschi, Odgaard, Cambiaghi; Piccoli.
Allenatore: Domenico Tedesco
Ballottaggi principali: Piccoli/Dovbyk (51%-49%), Miranda/Alhassane (51%-49%), Cambiaghi/Mbangula (55%-45%).
A disposizione: Happonen, Pessina, Zortea, Vitík, De Silvestri, Alhassane, Helland, Moro, Amondarain, Mbangula, Dovbyk, Enem.
Napoli-Bologna: match dai mille risvolti
La gara del Maradona offre diversi temi tattici di grande interesse che potrebbero risultare decisivi per le due squadre.
Il controllo del ritmo: Lobotka contro la cerniera Pobega-Ferguson
In mezzo al campo si preannuncia una battaglia tra palleggio e fisicità. Lobotka cercherà di dare fluidità alla prima costruzione del Napoli, ma dovrà resistere all’aggressività e all’uscita forte di Pobega e Ferguson, chiamati da Tedesco a raddoppiare la marcatura per interrompere le fonti di gioco azzurre.
Attacco della profondità: Theate alla prova Højlund
Nel cuore dell’area di rigore bolognese andrà in scena un duello d’altissimo livello fisico tra Theate e Højlund. L’attaccante del Napoli fa dell’esplosività negli spazi e della potenza le sue armi principali. Theate dovrà mostrare grande attenzione nei tempi d’anticipo e nel lavoro di marcatura per non concedere campo al centravanti avversario.
La qualità tra le linee: Il lavoro di Odgaard
Un fattore determinante per il Bologna risiede nei movimenti di Odgaard. Trequartista versatile, il danese ha la tendenza a galleggiare tra la linea di centrocampo e la difesa avversaria. Rafa Marín e Rrahmani dovranno comunicare costantemente con Lobotka per coprire le sue tracce d’inserimento ed evitare che possa innescare gli esterni.
Duelli d’estro sulle fasce: Politano e Cambiaghi
Le corsie esterne rappresentano una minaccia costante per entrambe le difese. Da una parte le sterzate di Politano proveranno a mettere in crisi la diagonale di Miranda, mentre dall’altro lato la velocità in uno contro uno di Cambiaghi costringerà Di Lorenzo a una partita di massima concentrazione difensiva.
