Dopo tre settimane di sosta per le nazionali, riprende anche la Serie B e lo fa con la sfida dello stadio Partenio-Adriano Lombardi tra Avellino e Sampdoria. I Lupi, guidati da Alessandro Nesta, arrivano a questa sfida con 7 punti in 5 giornate e sono reduci dalla sconfitta per 3-1 in trasferta contro l’Ascoli. D’altro canto i blucerchiati, guidati da Bernardo Corradi, non stanno vivendo un periodo roseo: occupano infatti la diciassettesima posizione con 4 punti conquistati e sono reduci dalla vittoria in rimonta contro il Catanzaro, ottenuta nell’ultima giornata prima della sosta.
Formazioni e tabellino
AVELLINO (3-5-2): Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Missori, Palumbo (76′ Sounas), Palmiero (59′ Faticanti), Besaggio, Moruzzi (85′ Sala); Cheddira (59′ Favilli), Russo (76′ Biasci). All. Nesta.
SAMPDORIA (4-3-2-1): Vindhal; Di Pardo, Delli Carri, Gartenmann, Cicconi; Henderson (68′ De Paoli), Makoumbou, Verschaeren (60′ Tutino); Karamoh (46′ Ferrari), L. Insigne; Lauritsen (68′ Begic). All. Corradi.
RETI: 11′ Cheddira (A), 17′ Insigne (S), 20′ Palumbo (A), 24′ Russo (A), 29′ Besaggio (A).
NOTE: Ammoniti: Venturi (A), Ferrari (S), Favilli (A), Izzo (A), Besaggio (A).
La partita
Grande emergenza per la Sampdoria, che arriva a questa sfida con tante assenze a centrocampo, costringendo Corradi a fare scelte obbligate inserendo Henderson, Makoumbou e Verschaeren; in avanti è previsto il debutto in maglia blucerchiata per Karamoh. Sul fronte Avellino, ancora titolare Cheddira, che si è sbloccato nell’ultima gara giocata al Partenio-Lombardi nel pareggio per 1-1 contro il Palermo.
Primo tempo
Prima occasione per l’Avellino al terzo minuto con Moruzzi, che va al cross verso Missori: quest’ultimo, al centro dell’area, va alla conclusione ma manca di precisione e la palla finisce fuori. Arriva subito la risposta della Sampdoria, quando Di Pardo crossa per Lauritsen, che prende il tempo a Izzo ma non trova la porta.
Al minuto undici passano in vantaggio i padroni di casa: cross di Moruzzi per la testa di Cheddira, con Vindhal che non può nulla. Il vantaggio dei padroni di casa dura appena sei minuti, fino a quando Lorenzo Insigne tira fuori dal cilindro il coniglio: va alla conclusione da fuori area e Martinelli non può nulla. Riprende il gioco e, manco il tempo di cominciare, Martin Palumbo riporta avanti gli Irpini; Russo supera in velocità Gartenmann e serve a rimorchio Palumbo, che non deve fare altro che metterla in rete.
L’Avellino è in un momento d’oro e al ventiquattresimo Moruzzi va al cross come in occasione del gol di Cheddira: stavolta a prenderla di testa è Russo, che porta gli Irpini sul doppio vantaggio. Alla mezz’ora arriva anche il poker con Besaggio, propiziato da una leziosità di Makoumbou che, nella propria area di rigore, serve proprio Besaggio, il quale va alla conclusione e batte ancora una volta Vindhal.
Al minuto trentaquattro prova a rifarsi vedere la Sampdoria con Insigne, che cerca la giocata personale con il suo marchio di fabbrica del tiro a giro, ma sbaglia la misura della conclusione che finisce a lato, senza creare pericoli a Martinelli.
Al quarantesimo l’Avellino trova anche il quinto gol con Cheddira, ma per fortuna della Sampdoria il numero nove si trovava in posizione di fuorigioco e la rete è stata annullata; tuttavia, anche stavolta la difesa blucerchiata si è fatta bucare con troppa facilità.
Si va all’intervallo col risultato di 4-1.
Secondo tempo
Cambio all’intervallo per la Sampdoria: entra Alex Ferrari per Karamoh.
La prima occasione della ripresa è per l’Avellino: Besaggio lancia Cheddira in campo aperto; l’attaccante marocchino prima punta Delli Carri e poi va al cross basso verso Missori, la cui conclusione da fuori area esce di poco a lato.
Al cinquantaduesimo è ancora Insigne a provarci dalla distanza, dalla stessa mattonella in cui aveva trovato il gol del pari al minuto diciannove; stavolta però l’esito è completamente diverso e non crea alcun pericolo alla difesa irpina. Un minuto più tardi Delli Carri mette il pallone in area verso la testa di Gartenmann, ma Martinelli è attento e mette in angolo. Sul ribaltamento di fronte Moruzzi fa partire un cross insidiosissimo verso Cheddira, che si smarca benissimo ma manca di precisione per trovare la sua doppietta personale.
Cambi per l’Avellino: escono Cheddira e Palmiero per Favilli e Faticanti. Cambia anche la Sampdoria: entra Tutino ed esce Verschaeren. Ingresso tra i fischi per Tutino, che nella scorsa stagione ha vestito la maglia dell’Avellino, mettendo un solo gol a referto senza lasciare mai il segno.
Al minuto sessantadue è Ferrari a provarci in mezza rovesciata sugli sviluppi di un angolo, ma non trova fortuna. Altra ghiotta occasione per i padroni di casa con Moruzzi che va al cross verso Missori: complice un’uscita non perfetta di Vindhal, quest’ultimo manda di poco alto il colpo di testa.
Altri cambi per la Samp: entrano Begic e De Paoli per Lauritsen e Henderson. Viene chiesto un rigore dalla Samp al settantaduesimo minuto, ma l’arbitro Sacchi non è dello stesso avviso.
Cambi per l’Avellino: escono Palumbo e Russo per Sounas e Biasci. Al primo pallone toccato, a Biasci basta poco per mettere la sua firma sulla partita, ma il gol viene annullato per un fallo a centrocampo di Favilli. Ultimo cambio per l’Avellino: esce Moruzzi (uno dei migliori in campo) per Sala.
L’Avellino sale a quota dieci punti, in attesa delle altre squadre; la Sampdoria invece resta ancorata a quota 4 al quartultimo posto.
