La settima giornata di Serie A 2026/2027 mette di fronte due squadre che attraversano momenti profondamente differenti. Sabato 17 ottobre, alle ore 15:00, lo stadio Pier Luigi Penzo ospiterà Venezia-Napoli, una sfida nella quale i padroni di casa cercheranno di interrompere una crisi sempre più preoccupante, mentre gli azzurri proveranno a confermare le proprie ambizioni.
Il Venezia, reduce da sei sconfitte nelle prime sei giornate, ha deciso di cambiare guida tecnica: dopo l’esonero di Giovanni Stroppa, toccherà a Davide Nicola provare a invertire la rotta. Il debutto contro il Napoli rappresenta subito un esame complicato, ma anche l’occasione per ritrovare compattezza, aggressività e fiducia.
Dall’altra parte, il Napoli di Massimiliano Allegri arriva con la necessità di gestire energie e rotazioni dopo gli impegni di Champions League. Gli azzurri dispongono di maggiore qualità individuale, ma dovranno evitare di sottovalutare un avversario che potrebbe trarre nuove motivazioni dal cambio in panchina.
C’è inoltre un precedente significativo: il Venezia non segna contro il Napoli da sette confronti consecutivi in Serie A. Una statistica che racconta le difficoltà storiche dei lagunari contro i partenopei, ma che rende ancora più interessante la sfida tattica del Penzo.
Venezia-Napoli: le probabili formazioni
Venezia (3-5-2)
Probabile formazione: Stankovic; Moreno, Juan Jesus, Schingtienne; Haps, Sohm, Basic, Kike Perez, Hainaut; Yeboah, Adams.
A disposizione: Montipò, Grandi, Halhal, Mazzocchi, Gomes, Mohammed, Fanne, Helgason, Dagasso, Berardi, Panada, Raahmani, Lauberbach, Lisman, Fernandez.
Ballottaggi: Moreno-Halhal, Haps-Sagrado.
Indisponibili: Sverko, Franjic, Busio, Adorante, Bella-Kotchap, Thierry Correia. Da verificare la disponibilità di Duncan.
Allenatore: Davide Nicola.
Il nuovo tecnico dovrebbe ripartire dal 3-5-2, cercando innanzitutto maggiore solidità difensiva. Juan Jesus guiderà il reparto arretrato, mentre Hainaut e Haps avranno il compito di garantire ampiezza e accompagnare le ripartenze.
A centrocampo, Basic, Sohm e Kike Perez dovranno assicurare equilibrio e intensità, limitando gli spazi tra le linee. Davanti, la coppia Yeboah-Adams proverà a mettere in difficoltà la difesa azzurra attraverso movimenti profondi e attacchi rapidi.
Napoli (3-4-2-1)
Probabile formazione: Meret; Badiashile, Rrahmani, Rafa Marin; Spinazzola, De Bruyne, Lobotka, Di Lorenzo; Lang, McTominay; Hojlund.
A disposizione: Milinkovic-Savic, Contini, Beukema, Marianucci, Politano, Gilmour, Giovane, Lucca. Ulteriori disponibilità da confermare con le convocazioni ufficiali.
Ballottaggi: Meret-Milinkovic-Savic, Badiashile-Rafa Marin per la disposizione difensiva, Lang-Giovane, Hojlund-Lucca, De Bruyne-Gilmour.
Indisponibili: Buongiorno, Favasuli, Vergara, Neres. Da valutare Anguissa, Olivera e Alisson Santos.
Allenatore: Massimiliano Allegri.
Allegri dovrebbe confermare il 3-4-2-1, con qualche possibile variazione legata alla condizione fisica dei giocatori. L’assenza di David Neres riduce le alternative sulla trequarti, dove Lang e Giovane si contendono una maglia.
La presenza di Kevin De Bruyne garantirebbe qualità nell’ultimo passaggio, mentre Scott McTominay rappresenta una risorsa fondamentale per gli inserimenti offensivi. In attacco Hojlund parte leggermente favorito su Lucca, con caratteristiche che permetterebbero agli azzurri di attaccare la profondità.
Dentro la partita: i tre duelli tattici decisivi
Hainaut contro Spinazzola: la fascia può diventare decisiva
Uno dei confronti più interessanti sarà quello tra Antoine Hainaut e Leonardo Spinazzola, due giocatori capaci di interpretare la fascia con grande dinamismo.
L’esterno del Venezia rappresenta una delle principali risorse offensive della squadra. Con due gol, un assist e 35 cross su azione nelle prime sei giornate, Hainaut è già diventato un riferimento per lo sviluppo della manovra lagunare.
Spinazzola, però, possiede accelerazione ed esperienza per costringerlo a difendere. Il Napoli potrebbe cercare di occupare stabilmente la corsia sinistra per impedire al Venezia di alzare il proprio esterno e accompagnare le ripartenze.
La chiave tattica: Nicola dovrà trovare il giusto equilibrio tra le avanzate di Hainaut e la copertura degli spazi alle sue spalle. Se il Venezia riuscirà a liberarlo in campo aperto, potrebbe creare problemi alla retroguardia azzurra.
De Bruyne tra le linee: il problema principale per il centrocampo del Venezia
La presenza di Kevin De Bruyne rappresenta una delle maggiori minacce per il Venezia. Il belga possiede qualità di visione e precisione nei passaggi capaci di trasformare anche una situazione apparentemente innocua in un’occasione da gol.
Il suo movimento alle spalle del centrocampo potrebbe mettere in difficoltà il sistema difensivo di Nicola.
Il compito di Basic e Sohm sarà quello di ridurre gli spazi centrali e impedire al fantasista azzurro di ricevere liberamente tra le linee. La difficoltà aumenterà quando De Bruyne si abbasserà per partecipare alla costruzione, attirando fuori posizione uno dei centrocampisti avversari.
Il Napoli potrebbe approfittarne attraverso gli inserimenti di McTominay o i movimenti in profondità di Hojlund.
La chiave tattica: il Venezia dovrà difendere in maniera compatta, evitando distanze eccessive tra centrocampo e difesa. Concedere libertà a De Bruyne negli ultimi trenta metri potrebbe diventare estremamente pericoloso.
Hojlund contro Juan Jesus: profondità e fisicità al centro dell’area
Il confronto tra Rasmus Hojlund e Juan Jesus promette di essere uno dei più intensi della partita, soprattutto per le differenti caratteristiche dei protagonisti.
L’attaccante danese può sfruttare fisicità, velocità e capacità di attaccare la profondità, mentre il difensore del Venezia dovrà guidare il reparto arretrato e coordinare le coperture.
Se il Napoli riuscirà a trovare rapidamente Hojlund alle spalle dei centrocampisti, la difesa lagunare potrebbe essere costretta ad arretrare, lasciando ulteriore spazio agli inserimenti di McTominay.
Nicola potrebbe chiedere ai propri difensori di mantenere una linea particolarmente attenta, evitando di concedere all’attaccante azzurro troppo campo da attaccare frontalmente.
La chiave tattica: impedire a Hojlund di ricevere in corsa e limitare i movimenti senza palla che possono liberare spazio per i trequartisti del Napoli.
Le chiavi della partita: Nicola cerca compattezza, Allegri vuole controllo
Venezia-Napoli sarà soprattutto una sfida tra organizzazione difensiva e qualità offensiva. I lagunari dovranno dimostrare di aver assorbito rapidamente le indicazioni del nuovo allenatore, cercando di mantenere le distanze tra i reparti e sfruttare le ripartenze.
Il Napoli avrà invece l’obiettivo di controllare il possesso, muovere velocemente il pallone e trovare spazi tra le linee attraverso De Bruyne e McTominay.
Particolare attenzione meriteranno anche le palle inattive, una possibile risorsa per il Venezia in una gara nella quale potrebbe avere meno occasioni per costruire azioni elaborate.
Sul piano tecnico, il Napoli parte con maggiori soluzioni individuali. Tuttavia, il cambio in panchina del Venezia introduce un elemento di imprevedibilità, soprattutto nell’atteggiamento e nell’intensità dei padroni di casa.
La sensazione tattica è che la partita possa decidersi sulla capacità del Venezia di resistere alla pressione azzurra senza rinunciare ad attaccare. Se il Napoli riuscirà ad allungare le distanze tra i reparti lagunari, la qualità dei suoi uomini offensivi potrebbe fare la differenza.
Al Penzo, però, sarà anche una questione di carattere: Nicola cerca la prima risposta della sua nuova squadra, Allegri una prova di maturità.
