Dentro al match

Sassuolo-Lazio: i biancocelesti non vogliono fermarsi. Aquilanu vuol ripartire

La Lazio vuole restare in vetta, il Sassuolo cerca il riscatto: al Mapei Stadium talento, tensione e tre duelli che possono decidere la sfida.

27 ottobre 2026 08:00
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Serie A 2026/2027 – 9ª giornata | Martedì 27 ottobre, ore 18:30 | Mapei Stadium

La Lazio vola, il Sassuolo cerca risposte. Il primo turno infrasettimanale della Serie A si apre al Mapei Stadium con una sfida che mette di fronte due squadre reduci da momenti profondamente diversi. I biancocelesti di Gennaro Gattuso, primi in classifica insieme all'Inter, vogliono prolungare una partenza straordinaria. Dall'altra parte, Alberto Aquilani deve interrompere un periodo complicato e ritrovare quella brillantezza che aveva caratterizzato l'inizio della stagione neroverde.

Una partita che promette intensità, qualità sulle fasce e un confronto tattico nel quale anche i dettagli potrebbero risultare determinanti.

Le probabili formazioni di Sassuolo-Lazio

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Caleta-Car, Odenthal, Doig; Adzic, Matic, Thorstvedt; Berardi, Sebastiano Esposito, Laurienté.

Allenatore: Alberto Aquilani.

A disposizione: Turati, Satalino, Van der Brempt, Candé, Walukiewicz, Obrador, Ghion, Lipani, Bakola, Sulemana, Volpato, Skjellerup, Dominguez, Pierini, Bowie.

Ballottaggi: Muric-Turati, Cinquegrano-Van der Brempt, Adzic-Bakola.

Indisponibili: Leysen; da valutare Idzes, Boloca, Koné, Pieragnolo e Paz.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Lazzari, Sutalo, Diogo Leite, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni.

Allenatore: Gennaro Gattuso.

A disposizione: Motta, Renzetti, Provstgaard, Floriani Mussolini, Doekhi, Pedraza, Luca Pellegrini, Cataldi, Farcomeni, Dele-Bashiru, Przyborek, Pinamonti (se recuperato), Cancellieri, Serra.

Ballottaggi: Lazzari-Floriani Mussolini, Diogo Leite-Provstgaard.

Indisponibili: Rovella, Marusic, Gudmundsson. Da valutare Pinamonti, reduce da una tracheite.

Dentro la partita: i duelli tattici decisivi

Berardi contro Nuno Tavares: talento e spazi sulla fascia

La prima chiave della partita potrebbe trovarsi sulla corsia destra del Sassuolo, dove Domenico Berardi proverà a mettere in difficoltà Nuno Tavares.

Il capitano neroverde resta il riferimento tecnico principale della squadra di Aquilani. La sua capacità di accentrarsi, dialogare con i centrocampisti e trovare la conclusione può costringere la Lazio a modificare le proprie distanze difensive.

Tavares, però, rappresenta anche un'arma offensiva importante per Gattuso. Le sue accelerazioni possono obbligare Berardi a rincorrere, sottraendogli energie e lucidità negli ultimi metri.

Sarà soprattutto una questione di iniziativa: chi riuscirà a imporre il proprio gioco costringerà l'avversario ad adattarsi.

Matic e Belahyane: il controllo del centrocampo

Il confronto tra Nemanja Matic e Reda Belahyane promette di incidere sulla gestione dei ritmi.

Il Sassuolo ha bisogno dell'esperienza del serbo per trovare ordine e proteggere una difesa che ha mostrato difficoltà nelle ultime uscite. La Lazio, invece, può affidarsi alla mobilità di Belahyane e agli inserimenti di Frattesi per aumentare la pressione nella zona centrale.

Aquilani dovrà evitare che i suoi centrocampisti vengano isolati durante la costruzione. La squadra di Gattuso sa essere aggressiva nel recupero del pallone e può diventare pericolosa quando riesce ad attaccare una difesa ancora in fase di assestamento.

La gestione delle seconde palle e delle transizioni potrebbe pesare persino più del possesso complessivo.

Laurienté contro Lazzari: la velocità può cambiare tutto

Il ritorno di Armand Laurienté tra i titolari offre al Sassuolo una soluzione preziosa per attaccare in campo aperto.

Il francese può cercare il duello individuale con Lazzari, sfruttando rapidità e cambi di direzione per creare superiorità sulla sinistra. Una soluzione particolarmente importante per una squadra che non può permettersi di affidare tutta la propria produzione offensiva a Berardi.

Dall'altra parte, Gattuso chiederà alla Lazio di mantenere equilibrio anche quando i terzini accompagneranno la manovra.

I biancocelesti hanno qualità sufficienti per controllare lunghi tratti della partita, ma dovranno evitare di concedere profondità agli esterni neroverdi.

Due esigenze diverse, novanta minuti che pesano

La Lazio arriva a Reggio Emilia con sette vittorie nelle prime otto giornate e una fiducia che cresce di partita in partita. Il successo contro il Parma ha ulteriormente consolidato le ambizioni di una squadra che, almeno per il momento, non sembra intenzionata a ridimensionare i propri obiettivi.

Il Sassuolo vive invece una fase più delicata. Quattro partite senza vittorie e sei reti subite nelle ultime due gare raccontano le difficoltà di una squadra chiamata a recuperare solidità senza rinunciare alla propria identità offensiva.

Il turno infrasettimanale aggiunge un'incognita: pochi giorni per recuperare, possibili rotazioni e una gestione delle energie che potrebbe incidere soprattutto nella ripresa.

Per Gattuso sarà un esame di maturità, per Aquilani un'occasione di rilancio. La Lazio parte favorita per risultati e continuità, ma il Sassuolo dispone del talento necessario per rendere la partita meno prevedibile.

Al Mapei Stadium si affrontano una capolista che vuole continuare a correre e una squadra che non può permettersi di perdere altro terreno. Ed è proprio questa differenza di necessità a rendere la sfida particolarmente interessante.

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