Il lunch match di domenica 26 ottobre 2025 all’Olimpico Grande Torino mette di fronte Torino e Genoa, due squadre in cerca di riscatto dopo un avvio di stagione altalenante per i granata e complicato per i rossoblù.
Il Torino viene da una vittoria, il Genoa è alla ricerca di se stesso
Il Torino di Marco Baroni si presenta con 8 punti in 7 giornate (2 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte) e una ritrovata fiducia grazie al recente successo contro il Napoli per 1-0.
Il gruppo è ancora alla ricerca di equilibrio tra solidità difensiva e incisività offensiva, ma l’entusiasmo del pubblico di casa potrebbe rappresentare una spinta decisiva.
Il Genoa di Patrick Vieira, invece, occupa il penultimo posto in classifica con soli 3 punti e nessuna vittoria.
I liguri faticano a segnare (3 gol in sette gare) ma hanno mostrato qualche progresso sul piano difensivo, come dimostrato dallo 0-0 contro il Parma nell’ultimo turno.
Statistiche e numeri chiave
- Torino: 6 gol fatti, 13 subiti, media di 1.14 punti a partita.
- Genoa: 3 gol fatti, 9 subiti, media di 0.43 punti a partita.
- Nelle ultime 5 sfide dirette, 3 vittorie per il Torino, 1 per il Genoa, 1 pareggio.
- Torino imbattuto in casa da due match ufficiali, Genoa senza vittorie esterne da maggio.
Probabili formazioni
Il Torino dovrebbe confermare il suo 3-5-2 con costruzione dal basso e salite costanti di Pedersen e Biraghi sugli esterni. Il centrocampo affidato ad Asllani e Casadei garantirà equilibrio e gestione del possesso, mentre Vlasic agirà da collante tra mediana e attacco. In avanti Simeone e Adams cercheranno profondità, con movimenti alternati per sfruttare la distrazione dei centrali avversari.
Il Genoa, invece, tende a disporsi in maniera più prudente nel 4-2-3-1, cercando densità in zona centrale e rapide verticalizzazioni verso Ekhator. Gli esterni, Norton-Cuffy e Ellertsson, avranno un ruolo cruciale nel ribaltamento dell’azione. Malinovskyi resta la principale fonte di creatività, anche se la squadra di Vieira ha bisogno di maggiore precisione negli ultimi 30 metri.
Torino (3-5-2): Israel; Tameze, Maripan, Coco; Pedersen, Casadei, Asllani, Vlasic, Biraghi; Simeone, Adams.
All.: Marco Baroni
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, Ostigard, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Ellertsson; Ekhator.
All.: Patrick Vieira.
I duelli individuali
Interessante sarà seguire il duello tra Simeone ed Ostigard, ex compagni di squadra al Napoli. La fisicità del norvegese contro la fame dell’argentino sarà il termometro della partita. Simeone è reduce da un gol pesantissimo contro il Napoli e cercherà continuità.
A centrocampo da tenere sotto osservazione il duello tra Vlasic e Frendrup: un confronto di intelligenza tattica, con il croato che proverà a dare imprevedibilità tra le linee, mentre il danese dovrà schermare gli accessi centrali.
La fisicità e la cors di Norton-Cuffy sarà contrapposta alla tecnica ed all’esperienza di Biraghi: se Biraghi riuscirà a spingere con continuità, il Torino potrà creare superiorità numerica.
Asllani e Malinovskyi sarà un duello tra cervelli del gioco. L’albanese proverà a impostare, mentre l’ucraino cercherà la giocata risolutiva, anche con conclusioni dalla distanza. Chi lo farà in maniera più veloce potrebbe avere la meglio.
Previsione e chiave del match
Il Torino parte favorito per solidità, forma recente e superiorità in valori medi, ma il Genoa potrebbe sorprendere se riuscisse a giocare con coraggio e pressing alto nei primi minuti. Baroni dovrà curare la gestione dei palloni persi in uscita, mentre Vieira punterà sugli inserimenti centrali per colpire una difesa granata non sempre impeccabile.
Un match che promette intensità e tattica: Torino per avvicinarsi alla zona europea, Genoa per salvarsi dal baratro. Tutto lascia presagire una gara bloccata nei primi 45’, ma pronta ad accendersi nella ripresa.
