Pisa-Lazio: un pareggio che scontenta i toscani

Pisa-Lazio termina la 9° giornata di Serie A.

Clima autunnale alla Cetilar Arena: sereno misto a scroscioni di pioggia che rendono il terreno di gioco, pur perfettamente tagliato, non dei migliori.

La partita inizierà con 5 minuti di ritardo a causa di problemi di collegamento tra l’arbitro e la Sala VAR.

Cuadrado ed Isaksen dal 1′

Gilardino sceglie un approccio difensivo a 4, con Cuadrado dal 1′ minuto schierato sulla trequarti.

Sarri risponde con la formazione ideale, al netto degli infortuni, con Basic in mediana ed Isaksen sull’out offensivo destro.

Primi 20 minuti di studio

La fase di studio tra le due squadre dura circa 20 minuti, con il Pisa che risulta molto aggressivo e, creando densità a centrocampo grazie ad Aebischer ed all’accentramento di Denoon, riesce a bloccare le linee di gioco della Lazio, confusa ed imprecisa.

Alla mezz’ora scatta il gong

La prima vera occasione è per i padroni di casa al minuto 25: cross al centro di Cuadrado, molto pimpante, e piatto al volo di Tourè, che spreca una grandissima occasione a tu per tu con Provedel.

La partita si accende e la Lazio reagisce con Isaksen, lasciato spesso libero dalla difesa toscana, che impegna Semper al 30′ ed al 32′: il portiere neroazzurro non si fa trovare impreparato e mantiene la porta inviolata.

Ci vorrà, invece, anche un pò di fortuna al 36′, con Basic che trova una conclusione velenosa da fuori area che si stampa sul palo.

Il Pisa prova a reagire, ma da lì al termine del primo tempo non si registrano grosse occasioni.

Pisa poco lucido sottoporta

Sarri butta nella mischia Pedro, mentre Gilardino inserisce Calabresi per Denoon.

La squadra toscana parte bene, con Tramoni che impensierisce Provedel con un cross dalla sinistra e, successivamente, costringerà Pellegrini a rifugiarsi in angolo.

Sarri corre ai ripari inserendo Vecino e Pellegrini per Basic e Lazzari, poi sarà costretto a sostituire anche Gila per infortunio, lanciando Provstgaard.

I biancocelesti guadagnano metri ed provano a costruire sfruttando le fasce e provando a schiacciare il Pisa.

Gilardino legge la partita e prova a dare maggiore copertura alla squadra togliendo Cuadrado, applauditissimo, Tramoni e Marin, per inserire Leris, Moreo ed il dinamismo di Akinsamiro.

La partita stenta a decollare. vuoi per l’imprecisione delle due squadre, vuoi per la capacità di Provstgaard e Romagnoli di annullare Nzola, spesso cercato con i lanci lunghi dai compagni.

E’ il Pisa, sostenuto da un tifo bello ed incessante, a provare a prendere più iniziativa: al 72′ ci vuole uno straordinario Provedel per strozzare l’urlo del gol dopo un colpo di testa di Moreo.

Al 78′ sarà ancora il Pisa ad andare vicino al vantaggio, con un gran colpo di testa di Tourè che finisce a lato del palo lontano di Provedel.

I neroazzurri ci credono e pressano alto la Lazio, incapace di eludere il pressing dei toscani.

Al 79′ bello scambio tra Nzola e Moreo rimpallato, una volta entrato in area di rigore, da una magistrale chiusura di Romagnoli.

Finale noioso

Sarri sostituisce uno stanco Isaksen con Noslin, provando a creare maggior pericolo sulla destra, ma non riesce ad ottenere l’effetto sperato.

L’unica conclusione degna di nota è di Vecino al minuto 85, ma la palla esce alla destra di Semper.

Entrambe le squadre provano a sbloccare la situazione, ma la stanchezza e l’imprecisione non regalano un gran finale.

Un pareggio che resta stretto al Pisa, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, mentre per la Lazio possiamo parlare di punto guadagnato: la squadra di Sarri non è stata lucida come in altre occasioni.

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