La Serie A è senza padroni

La Serie A non ha padroni. 7 squadre in 5 punti creano grande incertezza per il vincitore finale che, probabilmente, sarà il più costante.

La 13ª giornata di Serie A ha certificato una vetta affollata ed ha messo in chiaro una cosa: la Serie A non ha padroni.

Napoli e Milan condividono la vetta della Serie A con 28 punti dopo 13 giornate, in un campionato estremamente equilibrato in cui Inter e Roma inseguono ad una sola lunghezza e Bologna, Como e Juventus sono le principali outsiders subito dietro.

Tanti sono gli spunti che possiamo trovare da queste squadre: il pragmatismo di Conte ed Allegri confrontato, ad esempio, con il gioco totalitario di Gasperini.

Ma l’unico dato certo: la Serie A cambia ogni giornata padrone della classifica e questo rende il nostro campionato imprevedibile.

La classifica ad oggi

Napoli e Milan guidano la Serie A a quota 28 punti, con Inter e Roma a 27, Bologna e Como a 24 e la Juventus staccata ma ancora in corsa a 23.

Rispetto alla scorsa stagione, il Napoli sta confermando il rendimento da alta classifica, mentre Milan, mentre l’ Inter resta la squadra con il miglior attacco ed il Bologna si propone come nuova realtà stabile in zona Europa.

I numeri consolidano l’idea di una Serie A senza padroni, dove la continuità diventa la vera discriminante nella corsa al titolo: non vincerà la squadra più forte, ma quella più costante. E questo apre a diverse variabili.

Allegri contro Conte: letture tattiche comuni

A fare la differenza, alla lunga, potrebbe fare la differenza l’esperienza e l’abitudine alla vittoria di Allegri e Conte, due che hanno vinto la grande maggioranza degli scudetti dell’ultimo quindicennio.

Allegri è più attendista, focalizzato sulla compattezza, sulla capacità di insegnare alla squadra la gestione dei momenti ed cinismo. Il Milan è una “macchina pragmatica” capace di soffrire e colpire nel momento giusto.

Conte è accostato a un’idea di calcio verticalissimo, aggressivo ed ossessivo nella fase difensiva e motivazionale.​ E le ultime uscite della squadra partenopea hanno messo in evidenza tutte queste qualità.​

​Corsa scudetto “a sette” e ruolo delle outsider

La Serie A, comunque, sarà una “corsa scudetto a sette”,visto anche che Bologna, Como e Juventus per distanza in classifica possono ancora ambire a rientrare pienamente nel lotto.

L’equilibrio viene certificato non solo dai punti, ma anche da indicatori come differenza reti e rendimento esterno, con diverse squadre capaci di vincere partite pesanti lontano da casa come dimostrato dal recente blitz del Napoli all’Olimpico contro la Roma.​

La sensazione è che la vera discriminante sarà la gestione dei mesi invernali: profondità della rosa, calendario europeo, infortuni e Coppa d’Africa potrebbero spostare gli equilibri più dei singoli scontri diretti.

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