No Pisa, così non và.
La squadra toscana è stata, probabilmente, la più grande delusione della 15° giornata di Serie A.
Ed ora la situazione inizia ad essere impellente.
Il Pisa peggiore della stagione
Abbiamo elogiato il Pisa nel match casalingo contro l’Inter quando, nonostante la sconfitta, sembrasse che gli uomini Alberto Gilardino avessero trovato finalmente il bandolo della matasse e potessero dare continuità alla buona prestazione macinando punti salvezza negli scontri diretti.
Invece sia nel match casalingo contro il Parma che, soprattutto, nel match in trasferta contro il Lecce sono arrivate due brutte sconfitte, con prestazioni al di sotto delle aspettative.
La squadra è stata “irriconoscibile, abbiamo perso la voglia e la cattiveria e questo in uno scontro salvezza lo paghi” commenterà Gilardino al termine del match. Ed in effetti la squadra toscana è stata schiacciata dai salentini dal primo all’ultimo minuto, regalando a Falcone, portiere avversario, un pomeriggio quasi di riposo.
Serve la svolta mentale
Starà a Gilardino cambiare la situazione già dal match di Cagliari Domenica alle 12.30, match che a questo punto sembrerebbe quasi un dentro/fuori più per una svolta mentale che per una questione di punti: con 23 match ancora da disputare nulla è perduto.
La squadra deve tornare a lottare su ogni pallone ed a macinare gioco, magari cercando di essere più cinica sottoporta.
Ed, in attesa del calciomercato invernale che porterà nomi nuovi sotto la Torre (Valentin Carboni può essere un’opportunità) ci si aspetta il rilancio definitivo di Tramoni, che fino a questo momento ha deluso le aspettative su di lui ma ha mostrato qualità nelle ultime uscite. O che Lorran possa dare finalmente il contributo che un giocatore delle sue qualità ha sicuramente nelle corde.
E serve necessariamente che la squadra trovi la via della rete con maggior continuità: 10 in 15 partite sono davvero troppo pochi.
