La Juve vede l’Europa, il Pisa resta ai pali

Pisa-Juventus è stata una partita sporca che ha mostrato la maturità della squadra bianconera. Il Pisa, comunque, può recriminare due occasioni importanti.

Alla Cetilar Arena è andato in scena il match tra Pisa e Juventus.

Partita fondamentale per entrambe le squadre, con i padroni di casa che vogliono ritrovare la retta via e riagganciare il treno salvezza, mentre i bianconeri vogliono dare continuità al buon momento.

Clima prettamente invernale, ma alla Cetilar si respira calore ed aria di festa.

Formazioni ufficiali

Pisa (3-5-2): ​Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Vural, Aebischer, Leris, Angori; Tramoni, Moreo. All. Gilardino

Juventus (4-3-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli, Koopmeiners; McKennie, Yildiz; Openda. All. Spalletti​

Pressa la Juventus

Primi 20 minuti a tinte bianconere.

La Juventus pressa alta e gioca con qualità, costringendo il Pisa a chiudere gli spazi con fatica. Cambiaso ed Yildiz sembrano ispirati e sarà proprio il turco ad illuminare il gioco bianconero, con giocate funamboliche e tentativi di dribbling. Ed, al 18′, piazzerà una palla di poco alta alla sinistra di Semper.

Al 22′ la grande occasione capita sui piedi di Koopmeiners, oggi schierato trequartista, abile a rubare un fraseggio corto della difesa toscana ed andare 1 contro 1 con Semper: sarà provvidenziale Caracciolo.

Ecco il Pisa

La squadra di Alberto Gilardino prende le misure ai bianconeri ed inizia a macinare gioco ed a creare pericoli importanti ai bianconeri, ingabbiati dall’assetto tattico toscano.

Il primo squillo arriva al 38′ con una ripartenza dell’ottimo Tourè, il cui cross termina a lato di Di Gregorio senza che sia raccolto da alcun compagno.

Al 45′ arriva la grandissima occasione per il Pisa che, al suo primo calcio d’angolo, trova la traversa con un preciso colpo di testa di Moreo.

Inizio veemente

L’inizio del secondo tempo vede la Juventus in grande sofferenza ed il Pisa in pressione sui bianconeri, imprecisi e poco lucidi a causa del pressing toscano.

Al 48′ sarà Angori a spaventare Di Gregorio calciando alla destra del portiere juventino una punizione dal limite.

La Juventus prova a reagire, ma le azioni offensive sono disordinate e non creano pensieri alla linea difensiva toscana, che controlla palla e parte in ripartenza.

Al 59′ un’altra grande occasione per il Pisa: la difesa bianconera si perde colpevolmente Tramoni, libero di raccogliere un ottimo cross di Leris, che si stampa alla sinistra di Di Gregorio.

Spalletti prova a cambiare tatticamente la Juventus, inserendo Davìd e Zhegrova per uno spento Locatelli ed Openda.

La reazione bianconera

La Juventus prende, disordinatamente, campo e si rende pericolosa al minuto 63′ con un tiro dal limite di Kelly che si stampa sul palo a Semper battuto.

Gilardino cerca di rispondere ai cambi di Spalletti inserendo Bonfanti e Hojjolt, dando densità al centro della difesa del Pisa, minacciata dalla fisicità di David.

La Juventus costruisce, allora, sulle fasce ed a destra è spesso pericolosa con la tecnica di Zhegrova e gli inserimenti di Mckennie e Kalulu.

Ed è proprio da una situazione simile che si sblocca il risultato: la combinazione sulla destra premia l’inserimento di Kalulu al 71′, con il francese che costringe ad un intervento estremo Calabresi che mette la palla alle spalle del proprio portiere, segnando lo 0-1 per i bianconeri.

Il Pisa prova il tutto per tutto

La partita si sblocca, la Juventus ritrova energie e spazi per ripartire, ma è spesso imprecisa nei tocchi decisivi.

Gilardino tenta il tutto per tutto ed inserisce Lorran e Marin per Leris e Lorran.

Ma i bianconeri, seppur ben pressati dal proprio limite dell’area di rigore, riescono ad uscire con qualità e, da una combinazione tra Yildiz, Thuram e Zhegrova, nasce una buona occasione per i bianconeri, con il numero 11 bianconero che costringe Semper a rifugiarsi in calcio d’angolo.

Gilardino mischia ancora le carte ed inserisce la fisicità di Louis Thomas Buffon, figlio d’arte, togliendo Calabresi.

Il Pisa ci crede, pressa alto e prova a sfruttare la fisicità centrale con cross dal limite soprattutto effettuati da un ispirato Lorran, non troppo precisi e ben controllati dai difensori bianconeri.

Spalletti, capita l’antifona, inserisce Kostic e Cambiaso per dar manforte nei due settori in cui i bianconeri soffrono di più.

La chiude Yildiz

La partita perde di ritmo, il Pisa si sbilancia e la Juventus colpisce in contropiede.

AL 90′ i bianconeri troveranno il raddoppio con Kenan Yildiz, abile a sfruttare una palla deliziosa servita da Miretti, ben entrato in area di rigore.

La Juve vede l’Europa

I bianconeri, dunque, trovano un’altra vittoria per continuare la rincorsa europea.

La Juventus ha dimostrato di saper vincere anche partite in cui le squadre avversarie chiudono gli spazi e provano a colpire in ripartenza.

Certo è che il Pisa può reclamare per due occasioni d’oro che potevano cambiare il risultato: gli uomini di Gilardino, però, si son lasciati prendere dalla voglia di fare risultato, allargando gli spazi tra i reparti e concedendo alla Juventus spazi che si riveleranno letali.

Exit mobile version