Prima di Sassuolo-Inter l’osservato speciale in casa nerazzurra era Tarik Muharemović. Il difensore bosniaco è finito sul taccuino della dirigenza in vista della prossima sessione di mercato, quando l’Inter potrebbe rivoluzionare la difesa considerando i contratti in scadenza di De Vrij e Acerbi.
Il 22enne, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, però, non ha brillato e a rubare la scena è stato il centrocampista classe 2002 Ismaël Koné.
Inter, Koné ha colpito la dirigenza nerazzurra
Come scritto da calciomercato.com: “E a proposito di coraggio, c’è invece un altro calciatore del Sassuolo che al contrario di Muharemovic ha ben figurato: parliamo del classe 2002, Ismael Kone, che nel primo tempo ha mostrato grande personalità, oltre che qualità palla al piede. Il centrocampista ivoriano (naturalizzato canadese), per alcuni tratti della partita, ha dominato il reparto di centrocampo: dopo 60 secondi è andato vicinissimo al gol (Dimarco ha salvato sulla linea) e a fine primo tempo – insieme a Matic – ha avviato l’azione che ha portato al gol di Thorsvedt, poi annullato per un fuorigioco millimetrico.
Koné ha colpito per personalità, il centrocampista neroverde è il faro del centrocampo del Sassuolo, riconosciuto come tale anche dai doppi compagni di squadra, che lo cercano continuamente, evidentemente consci delle sue qualità. Insomma, tra i due profili sul taccuino dell’Inter, dopo domenica, se ce n’è uno che resiste è sicuramente quello di Koné, che contro l’Inter è sembrato di tutt’altra pasta rispetto a Muharemovic”.
