Inter: Marotta, primo scudetto da presidente: “Un segno che non si cancella”
Marotta: “Cravatta con il 21? E’ un segno che non si cancella. Primo scudetto da presidente? E’ un sogno che si è realizzato. Non avrei mai immaginato di vincere uno scudetto da presidente, poi da presidente dell’Inter che è qualcosa di grandioso.
I ringraziamenti vanno ai presidenti che mi hanno preceduto, molto più degni di me. Pellegrini, Moratti, Facchetti, Fraizzoli, lo stesso Steven Zhang. Ma questo è lo scudetto di Chivu e della squadra, ringrazio la proprietà che ci ha fatto lavorare con grande tranquillità.
Come ha raccontato Inzaghi, la rescissione è arrivata lunedì e martedì avevamo già scelto Chivu. L’abbiamo scelto con coraggio. Chivu ha vinto il Triplete, è stato capitano dell’Ajax a 21 anni, ha vinto lo scudetto Primavera all’Inter.
Mancava solo l’esperienza e noi lo abbiamo supportato ma era l’unica lacuna perché Chivu ha grandissime qualità e deve stare all’Inter per tanti anni. Anche nelle sconfitte di inizio anno le prestazioni erano buone. La squadra era molto unita, l’allenatore era il loro leader.
Io non ho mai esonerato un allenatore, non credo che le colpe vadano sempre sull’allenatore. L’allenatore è fondamentale, deve essere supportato, si ragiona di istinto ma non nel nostro caso, noi ragioniamo in modo diverso”.
