Termina, con la giornata di ieri, la stagione di Serie A 2025-2026.
E noi ci divertiamo a dare le “pagelle” alle squadre di Serie A.
Le promosse
Inter 10: la squadra neroazzurra ha sempre dato la sensazione di essere in controllo “mentale” del campionato, nonostante abbia avuto anche dei momenti di flessione importanti. La squadra di Chivu era la squadra da battere e lo è stata.
Napoli 7,5: da squadra Campione d’Italia in carica poteva, forse, fare di più. Ma analizzando la stagione dei partenopei vediamo che la squadra di Conte ha avuto momenti in cui la rosa è stata molto risicata e, nonostante ciò, ha portato a casa un buon risultato. Conte lascia una squadra “capace di dare fastidio”.
Roma 10: una stagione sulle montagne russe. Ma i giallorossi hanno mostrato carattere e qualità, non lasciandosi abbattere da momenti negativi. La Champions League è un grande risultato per i giallorossi, che ci hanno creduto fino all’ultimo. Fatali gli ultimi 5 minuti di Parma: la Champions è arrivata al Tardini.
Como 10: Fabregas ha costruito una squadra “step by step” e, nonostante i lariani hanno sempre provato a mantenere i riflettori lontani dal loro obiettivo, era chiaro che entrare in Europa era l’aspirazione maggiore. L’Europa principale, inoltre, era il sogno massimo. Raggiunto. E chissà che la prossima stagione non puntino a qualcosa di più.
Lazio 6: Maurizio Sarri non ha avuto possibilità di fare mercato nella sessione estiva e, dunque, la squadra non è stata possibile migliorarla. Perdere il proprio bomber a Gennaio, inoltre, è stato deleterio. Nonostante ciò i biancocelesti hanno fatto un campionato dignitoso e, per poco, non hanno avuto modo di giocarsi la Conference League.
Sassuolo 8: è stata un pò la rivelazione di questo campionato. Una squadra solita a cui non è mancato, comunque, qualche passo falso. Ma i neroverdi non sono mai stati in discussione, nonostante fossero al loro ritorno in Serie A.
Torino 6: con Baroni i risultati non erano dei migliori. La situazione è migliorata con D’Aversa. Per i granata, comunque, solito campionato anonimo.
Udinese 7: squadra con risultati altalenanti per tutta la stagione, ma la salvezza è arrivata in maniera tranquilla. I bianconeri dovranno, prima o poi, decidere se essere solo attori compartecipanti o protagonisti della Serie A: la Conference League quest’anno era un obiettivo possibile con un pò più di concentrazione.
Parma 7: dopo 38 partite ancora non si è capito se questa squadra poteva dare di più o ha raggiunto i suoi limiti. Ma la salvezza per i crociati è arrivata in maniera tranquilla e non è mai stata in discussione.
Cagliari 8: una buona prima parte di campionato, un periodo di flessione e poi di nuovo a macinare gioco e punti, nonostante limiti ed infortuni della rosa. In terra sarda possono festeggiare la squadra che, nel corso della stagione, si è tolta anche qualche soddisfazione con le big (per info chiamare Milan e Juventus).
Genoa 6.5: l’avvio disastroso, poi l’arrivo di De Rossi ha cambiato le sorti di una squadra che era stata costruita per qualcosa di più di una salvezza complicata. Stagione raddrizzata, ma il Grifone può fare di più.
Lecce 10: mezzi econonimi limitati e cessioni che, ad inizio stagione, avevano creato malumore. Ma i salentini, nonostante difficoltà e limiti offensivi, non hanno mai abbandonato l’idea di salvarsi. Ed a Via del Mare è scoppiata la festa. E’ la salvezza di Di Francesco, che ha fatto le nozze coi fichi secchi.
Le bocciate
Juventus 2: stagione iniziata male, poi raddrizzata con l’arrivo di Spalletti, fino alle ultime giornate in cui i bianconeri hanno vanificato un vantaggio importante sulle dirette concorrenti. La Juventus non giocherà la Champions League nella prossima stagione e questo, per i bianconeri per cui “Vincere è l’unica cosa che conta”, è un vero e proprio fallimento.
Milan 2: i rossoneri hanno buttato tutto alle ortiche con una seconda parte di stagione davvero orripilante. A pensare che, ad un certo punto, potevano giocarsi il Tricolore con l’Inter. E gli uomini di Allegri, che dovrà dare conto di ciò a Cardinale, non giocavano nemmeno le Coppe Europee. Disastro.
Atalanta 5.5: la squadra ha iniziato male, trovando poi la quadra con l’arrivo di Raffaele Palladino. Ma i bergamaschi hanno peccato di costanza e sono finiti molto lontani dalle zone europee: parteciperanno alla Conference League poichè l’Inter ha vinto la Coppa Italia. Ma è troppo poco per una Dea ambiziosa.
Bologna 5.5: la squadra è stata parecchio incostante, soprattutto ad inizio e nella parte centrale della stagione. Ha raddrizzato la barca nel finale, ma era troppo tardi per giocarsi l’Europa. Le basi per costruire qualcosa di importante, comunque, ci sono.
Fiorentina 2: la squadra Viola è partita con ben altre ambizioni, invece si è ritrovata a dover lottare per la salvezza fino all’ultimo. E, per fortuna della squadra viola, c’erano squadre che in qualche modo hanno fatto di tutto per non lottare. Una rivoluzione sarà quanto mai necessaria.
Cremonese 2: girone d’andata quasi da zona Europea, girone di ritorno totalmente insensato. Arriva la retrocessione dopo 1 solo anno di massima serie, ma ampiamente meritata.
Verona 1: l’anno scorso si salvò per il rotto della cuffia. Quest’anno non è mai riuscita ad essere un avversario credibile per la salvezza, nonostante qualche sussulto d’orgoglio.
Pisa 0: il direttore generale del Pisa ha affermato, in conferenza stampa, che forse la squadra non fosse pronta per la Serie A. E tutti i limiti sono stati evidenti fin dalla prima giornata, nonostante una squadra che, almeno con Gilardino in panchina, provava a lottare ed a superare i limiti. Poi è arrivato Hiljemark ed il blackout è stato totale. I toscani hanno battuto tutti i record negativi della Serie A, impresa non semplice.
