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Rivoluzione Juventus: addio Comolli, ecco Carnevali. E Tognozzi?

Clamoroso in casa Juventus: si va verso il licenziamento dell'AD Damien Comolli. John Elkann valuta Giovanni Carnevali per il post, con l'ipotesi del ritorno di Matteo Tognozzi.

Ore di altissima tensione e tavoli di lavoro permanenti alla Continassa. La Juventus è a un passo da una vera e propria epurazione dirigenziale. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, i vertici bianconeri si stanno muovendo con decisione verso l’interruzione del rapporto con l’attuale amministratore delegato, Damien Comolli. Un addio che aprirebbe le porte a un profondo ribaltone all’interno del management sportivo della Vecchia Signora.

Il manager francese, arrivato a Torino per tracciare la nuova via dello scouting e della gestione societaria, sembra aver esaurito il proprio credito. La decisione, che circola con insistenza in queste ore di riunioni serrate, non colpirà solo il CEO transalpino: la rivoluzione della Juventus potrebbe infatti travolgere l’intera catena dirigenziale, mettendo alla porta anche figure chiave come Francois Modesto e Stefano Ottolini.

Rivoluzione Juventus: Comolli ed il fallimento degli algoritmi

L’addio di Comolli arriva al termine di una stagione sportiva vissuta sulle montagne russe e conclusa con forti malumori. Il dirigente transalpino era finito da tempo sul banco degli imputati a causa del suo innovativo, quanto contestato, sistema di mercato. In una recente intervista concessa a La Repubblica, Comolli aveva strenuamente difeso il proprio operato e la filosofia aziendale, rilanciando l’uso di complessi algoritmi scientifici in grado di valutare non solo i parametri tecnici e atletici dei calciatori, ma persino la loro personalità e tenuta psicologica sul terreno di gioco.

Tuttavia, la transizione dai dati alla realtà del campo non ha portato i frutti sperati dalla proprietà guidata da John Elkann. Gli investimenti pesanti effettuati nelle ultime sessioni di calciomercato non hanno reso secondo le aspettative, e la squadra – passata dalle mani di Igor Tudor a quelle di Luciano Spalletti – ha chiuso l’ultimo campionato fuori dalla zona Champions League, agguantando soltanto un deludente sesto posto in classifica. Inoltre, i rapporti tra Comolli e lo stesso Spalletti, così come il feeling con Giorgio Chiellini, si sono progressivamente logorati fino a toccare i minimi storici, rendendo inevitabile la rottura.

Post-Comolli: spunta Giovanni Carnevali, l’unico superstite è Chiellini

Con il management francese ormai ai saluti, la Juventus ha già individuato l’identikit per la ricostruzione. Il nome in cima alla lista dei desideri per ricoprire il ruolo di amministratore delegato è quello di Giovanni Carnevali, attuale amministratore delegato del Sassuolo ed esperto conoscitore delle dinamiche del calcio italiano. L’obiettivo della proprietà è quello di riportare alla Continassa una figura di forte peso politico e istituzionale, capace di gestire le delicate dinamiche della Serie A.

In questo scenario di totale restyling, l’unico punto fermo della vecchia guardia dirigenziale sarà Giorgio Chiellini. L’ex capitano rimarrà all’interno dell’organigramma bianconero e vedrà ridefinito il proprio raggio d’azione, venendo affiancato da nuove figure di fiducia.

Suggestione Matteo Tognozzi: l’ipotesi del grande ritorno

Le grandi manovre in casa Juventus non si fermano alla poltrona di amministratore delegato. Per supportare il nuovo assetto sportivo e ricostruire una rete di osservatori strutturata, il club bianconero sta pensando concretamente a un clamoroso ritorno: quello di Matteo Tognozzi.

Il dirigente, che in passato ha già ricoperto con ottimi risultati il ruolo di capo dell’area scouting della Juventus scoprendo numerosi talenti poi esplosi in prima squadra, rappresenterebbe l’anello di congiunzione perfetto per inaugurare il nuovo corso. Le prossime ore saranno decisive per formalizzare i ribaltoni societari, ma una cosa è certa: la Juventus ha deciso di cambiare rotta, accantonando i modelli matematici per ritornare a una gestione calcistica più tradizionale e solida.