
Un gesto di straordinaria sensibilità e umanità arriva dal mondo del calcio femminile. Il Como Women ha annunciato il rinnovo contrattuale dell’attaccante Roberta Picchi fino al 30 giugno 2028, a seguito della diagnosi di un tumore al seno che ha colpito la calciatrice trentaquattrenne.
La società lombarda ha voluto schermare e sostenere a 360 gradi la propria atleta, garantendole tranquillità economica e professionale nel momento più delicato della sua vita.
Il sostegno del Como Women e la nota ufficiale
In una nota ufficiale diffusa dal club, la dirigenza lariana ha ribadito la propria vicinanza alla giocatrice, assicurando la massima assistenza medica e umana lungo tutto l’iter terapeutico che la attende:
«Roberta intraprenderà ora un percorso terapeutico, supportata dallo staff medico del club che affiancherà le équipe specialistiche che hanno in carico il percorso di terapie. Nell’ambito di questo impegno costante, il Club ha inoltre rinnovato il contratto di Roberta fino alla fine della stagione 2027/28. In questo momento, nel quale Roberta si concentrerà sul suo percorso di cure e recupero, chiediamo che la sua privacy venga rispettata.»
Un segnale forte, che travalica le logiche di mercato e la sola prestazione sportiva, testimoniando quanto i valori umani rimangano al centro del progetto della società.
Le parole di Roberta Picchi: «Tornerò con ancora più fame»
Non è tardata a arrivare la risposta carica di determinazione di Roberta Picchi, pronta ad affrontare questo percorso con lo stesso spirito combattivo mostrato sul terreno di gioco:
«Niente è mai scontato, e io sono fortunata. È il tempo di giocare la mia partita, ma tornerò con ancora più fame», ha dichiarato l’attaccante, ringraziando la società e la famiglia per l’affetto ricevuto in queste ore.
Un messaggio di vicinanza dal mondo dello sport
L’iniziativa del Como ha raccolto fin da subito il plauso di tifosi, addetti ai lavori e istituzioni sportive. In un sistema calcio spesso criticato per il cinismo contrattuale, il prolungamento fino al 2028 rappresenta una dimostrazione concreta di responsabilità e rispetto verso la tutela della persona e della salute delle atlete.

