
La 4ª giornata del campionato di Serie A 2026/2027 fa tappa a Bergamo per un’interessante sfida tra Atalanta e Cagliari.
L’Atalanta guidata da Maurizio Sarri intende fare la voce grossa davanti al proprio pubblico per dare continuità ai propri risultati e consolidare la posizione nelle zone nobili della classifica. Dall’altra parte, il Cagliari di Fabio Pisacane arriva in Lombardia con l’obiettivo di strappare punti preziosi in ottica salvezza, puntando su un’organizzazione difensiva rigorosa e su ripartenze veloci.
La Dea cercherà di imporre il proprio palleggio e la qualità nei metri finali con il suo 4-3-3 fluido, mentre i sardi proveranno a chiudere i varchi centrali con il 4-3-2-1 e ad innescare le qualità dei propri trequartisti.
Le scelte dei tecnici: l’analisi delle formazioni
Qui Atalanta: Sarri conferma il 4-3-3
Mister Sarri va verso la conferma del collaudato 4-3-3. In porta ci sarà Carnesecchi. La linea difensiva vedrà Bellanova a destra e Kolašinac a sinistra, con la coppia centrale formata da Scalvini e Kossounou. In mezzo al campo Éderson e Pašalić affiancheranno Samardžić per garantire dinamismo e qualità nell’impostazione. In attacco De Ketelaere ed Elmas agiranno ai lati di Scamacca.
Formazione titolare (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolašinac; Samardžić, Pašalić, Éderson; De Ketelaere, Scamacca, Elmas.
Allenatore: Maurizio Sarri
Ballottaggi principali: Pašalić/Kessié (55%-45%), Elmas/Raspadori (55%-45%), Scamacca/Krstović (60%-40%).
A disposizione: Sportiello, Pompei, Kristensen, Bernasconi, Obric, Zappacosta, Zalewski, Kessié, Raspadori, Krstović, Rowe.
Qui Cagliari: Pisacane con l’albero di Natale
Fabio Pisacane risponde con un 4-3-2-1 molto compatto. Davanti a Caprile, la difesa a quattro sarà composta da Zé Pedro e Obert sulle corsie esterne, con Deiola e Rodriguez al centro. La diga di centrocampo vedrà Adopo, Romano e Winks fare densità, mentre sulla trequarti la classe dell’ex Daniel Maldini e la freschezza di Fazzini supporteranno il centravanti Mendy.
Formazione titolare (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Adopo, Romano, Winks; Maldini, Fazzini; Mendy.
Allenatore: Fabio Pisacane
Ballottaggi principali: Adopo/Gagliardini (55%-45%), Mendy/Kevin Carlos (50%-50%), Zé Pedro/Sugawara (55%-45%).
A disposizione: Sherri, Radunovic, Sugawara, Kofler, Aurelio, Gagliardini, Massolin, Liteta, Ciervo, Fadera, Nzola, Kevin Carlos.
Duelli chiave e possibili risvolti tecnici
La partita di Bergamo offre interessanti spunti tattici che potrebbero indirizzare il risultato finale.
Il ritmo in mediana: Éderson contro la cerniera del Cagliari
La capacità dell’Atalanta di alzare i ritmi farà perno sul dinamismo di Éderson. Il centrocampista brasiliano avrà il compito di strappare palla e ribaltare l’azione verticalizzando verso le punte. Il Cagliari opporrà l’esperienza di Winks e la fisicità di Adopo per schiacciare le fonti di gioco nerazzurre e non concedere ripartenze centrali.
Presenza in area e fisicità: Deiola alla prova Scamacca
Nel cuore dell’area sarda andrà in scena un duello di pura prestanza fisica tra Deiola e Scamacca. L’attaccante della Dea fa della protezione palla e del tiro potente le sue armi principali. Il centrale del Cagliari dovrà disputare una gara di grande attenzione negli anticipi e nei duelli aerei per evitare che la punta nerazzurra possa girarsi verso la porta.
Fantasia tra le linee: Il grande ex Daniel Maldini
Uno dei motivi di maggior interesse tecnico risiede nella posizione di Daniel Maldini. Muovendosi con intelligenza tra la linea di centrocampo e la difesa atalantina, l’ex della gara cercherà di liberarsi dalla marcatura di Scalvini e Kossounou per imbeccare le accelerazioni di Mendy o tentare la conclusione personale dal limite.
Scontri di velocità sulla corsia: Bellanova contro Obert
Sulla fascia destra dell’Atalanta va in scena una sfida ad alta velocità tra Bellanova e Obert. Le continue sovrapposizioni e i cross del terzino nerazzurro rappresentano una costante spina nel fianco per le difese avversarie, costringendo Obert a una partita di grande sacrificio contenitivo con il supporto dei raddoppi di centrocampo.

