
Andrea Belotti, da quando si è rotto il crociato, è uscito dai radar, ma a inizio settembre il Modena, in Serie B, aveva urgente bisogno di un innesto di spessore in attacco; guardando al mercato degli svincolati, ha intravisto proprio nel “Gallo” l’uomo giusto su cui fare affidamento.
L’attaccante italiano è reduce dalla rottura del legamento crociato che ha inevitabilmente compromesso la sua stagione al Cagliari, facendogli saltare il campo da ottobre a marzo. Anche l’impatto con i rossoblù era stato importante, con la doppietta rifilata al Lecce prima dell’infortunio contro l’Inter. Dopo i mesi complicati in Sardegna, è rimasto svincolato e ha scelto Modena per rilanciarsi.
L’impatto con i canarini è stato subito imponente e devastante: la presentazione allo Stadio Alberto Braglia, nella prima in casa, è stata tutt’altro che banale. Entrato in campo al cinquantacinquesimo con il Modena sotto di un gol, dopo sei giri di lancetta ha pareggiato i conti a modo suo, in rovesciata. Nella gara successiva, sempre tra le mura amiche, il Modena è passato in vantaggio subito, ma si è fatto recuperare andando in svantaggio nel primo tempo a causa di Mosquera; nella ripresa, grazie ai cambi, Galloppa ha pareggiato i conti con Montevago e, nel finale, all’ultimo pallone della partita, la zampata di Belotti ha regalato la vittoria ai canarini. Nella partita successiva, la delicata trasferta di Carrara terminata 2-1 in favore dei padroni di casa, il “Gallo” ha risposto comunque presente, pur nella sconfitta allo Stadio dei Marmi, segnando per la terza gara consecutiva. Infine, ecco la doppietta nella gara interna vinta dal Modena per 3-0 contro il Cesena, quando Belotti in mezz’ora ha spaccato la partita: al diciannovesimo minuto ha sbloccato il derby di testa su un calcio d’angolo battuto da Brugman, e alla mezz’ora ha raddoppiato mettendo a referto la sua doppietta personale, sfruttando al massimo un cross di Tonoli.
Il calcio, alla fine, sa sempre essere meritocratico: il buio dura solo fino al prossimo cross in area. La favola modenese di Andrea Belotti ci ricorda che non bisogna mai dare per finito un combattente. Uscito dai radar della Serie A e rimasto senza squadra, il Gallo ha scelto il Braglia per rimettersi in piedi, dimostrando che il fiuto del gol non si rompe insieme a un legamento.

