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Fiorentina-Atalanta, due grandi in crisi: Vanoli e Sarri si giocano la svolta al Franchi

Fiorentina terzultima e senza vittorie da quattro gare, Atalanta in caduta libera: Vanoli e Sarri cercano una svolta in una sfida ad alta tensione.

27 ottobre 2026 10:10
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Quattordici punti complessivi dopo otto giornate, due squadre lontanissime dalle aspettative e una partita che rischia di pesare sul futuro di entrambe. Fiorentina-Atalanta doveva essere una sfida tra formazioni pronte a inseguire l'Europa. Si è trasformata, invece, in un confronto tra due delle maggiori delusioni di questo avvio di Serie A.

La Fiorentina di Paolo Vanoli è precipitata al diciottesimo posto con appena quattro punti. Una sola vittoria in otto partite, tre sconfitte consecutive e una classifica che comincia a fare paura. L'ultimo ko contro l'Inter è probabilmente il più doloroso: avanti fino al novantesimo, i viola hanno subito la rimonta nerazzurra nel recupero, tornando da San Siro senza punti dopo aver accarezzato l'impresa.

Una sconfitta che rischia di lasciare conseguenze soprattutto sul piano psicologico, in un ambiente già appesantito dai risultati e dalle difficoltà di una squadra incapace di trovare continuità.

Non sta molto meglio l'Atalanta di Maurizio Sarri, undicesima con dieci punti e reduce dall'incredibile 4-4 casalingo contro il Frosinone. Una partita che ha mostrato tutte le contraddizioni dei bergamaschi: qualità offensiva e capacità di creare occasioni, ma anche una fragilità difensiva incompatibile con le ambizioni europee.

Nelle ultime sei giornate la Dea ha raccolto soltanto quattro punti. Ancora più allarmante il rendimento lontano da Bergamo, dove sono arrivate tre sconfitte in altrettante trasferte di campionato.

Al Franchi non si affrontano due squadre in cerca di conferme, ma due allenatori chiamati a ricostruire certezze. Perché, quando i risultati smettono di arrivare, anche una partita di ottobre può assumere un peso enorme.

Le probabili formazioni di Fiorentina-Atalanta

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Jiménez, Drăgușin, Viery, Valdepeñas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono, Njie; Pellegrino.

Allenatore: Paolo Vanoli.

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Obric, Bernasconi; Pašalić, Éderson; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Krstović.

Allenatore: Maurizio Sarri.

Vanoli deve fare i conti con un'emergenza difensiva sempre più pesante. Pongračić si è aggiunto agli indisponibili Ranieri, Parisi e Atta, costringendo il tecnico a puntare sul giovane Viery accanto a Drăgușin. A centrocampo Brescianini è in ballottaggio con Oulai, mentre davanti restano aperte diverse soluzioni: Njie, Gnonto e Gonçalves si contendono spazio sulla trequarti, con Pellegrino favorito per guidare l'attacco.

Anche Sarri è alle prese con numerose assenze. Bellanova si aggiunge a Hien, Kossounou, Kolašinac e Raspadori, limitando soprattutto le alternative difensive. Zappacosta dovrebbe essere confermato sulla destra, mentre in attacco Krstović parte leggermente avanti rispetto a Scamacca. A centrocampo resta aperto il confronto tra Pašalić e Gaetano.

Dentro la partita: i tre duelli decisivi

Mastantuono contro Bernasconi: il talento viola cerca la scintilla

In una Fiorentina che fatica a trovare continuità e soluzioni offensive, Franco Mastantuono rappresenta uno dei giocatori dai quali Vanoli si aspetta un cambio di passo.

L'argentino possiede qualità tecniche e capacità di accelerazione che possono diventare decisive soprattutto contro un'Atalanta in evidente difficoltà nella gestione delle transizioni. Partendo dalla destra, Mastantuono cercherà di accentrarsi per trovare il tiro o servire i movimenti del centravanti.

Di fronte dovrebbe trovare Lorenzo Bernasconi, chiamato a una prova delicata in una retroguardia profondamente modificata dagli infortuni.

L'esterno bergamasco dovrà contenere le iniziative individuali del talento viola, ma anche accompagnare la manovra offensiva senza lasciare troppo spazio alle proprie spalle.

Vanoli potrebbe cercare proprio su quella corsia le condizioni per creare superiorità, sfruttando le combinazioni tra Mastantuono e Jiménez.

Sarri, invece, dovrà garantire adeguate coperture, evitando che il giovane argentino possa affrontare ripetutamente il diretto avversario in campo aperto.

La Fiorentina ha bisogno di qualcuno capace di spezzare la prevedibilità. Mastantuono può essere quell'uomo, ma l'Atalanta farà di tutto per impedirgli di accendersi.

Fagioli contro Éderson: il centrocampo decide chi comanda

Il confronto tra Nicolò Fagioli ed Éderson rappresenta una delle chiavi più interessanti della partita.

Il regista viola sarà chiamato a gestire il possesso e dare ordine a una Fiorentina che troppo spesso ha mostrato difficoltà nel costruire occasioni attraverso il gioco. Vanoli ha bisogno della sua qualità per evitare che la squadra si affidi esclusivamente alle iniziative individuali.

Dall'altra parte, Éderson dovrà garantire equilibrio e aggressività a un'Atalanta che continua a concedere troppo agli avversari. Il brasiliano possiede dinamismo e capacità di recupero, caratteristiche fondamentali per sostenere una squadra che vuole mantenere il baricentro alto.

Il duello non sarà soltanto tecnico. Fagioli dovrà trovare tempi e spazi per liberarsi dalla pressione, mentre Éderson proverà a impedirgli di ricevere con continuità.

La Fiorentina cercherà di sfruttare i movimenti dei trequartisti per creare linee di passaggio nella zona centrale. L'Atalanta risponderà con una pressione più aggressiva, cercando di recuperare rapidamente il pallone e attaccare una difesa viola ancora in fase di assestamento.

Per entrambe, il controllo del centrocampo potrebbe rappresentare il primo passo per ritrovare quella sicurezza che manca da troppe giornate.

De Ketelaere contro Drăgușin: qualità e fisicità nella zona decisiva

Se c'è un giocatore capace di cambiare il volto della partita con una giocata, quello è Charles De Ketelaere.

Il belga rappresenta uno dei principali riferimenti tecnici dell'Atalanta. La sua capacità di muoversi tra le linee, ricevere alle spalle dei centrocampisti e creare opportunità per i compagni potrebbe diventare particolarmente pericolosa contro una Fiorentina costretta a schierare una difesa inedita.

Radu Drăgușin sarà chiamato a guidare il reparto e a gestire soprattutto gli inserimenti degli avversari nella zona centrale.

Il difensore rumeno dovrà scegliere con attenzione quando uscire in pressione e quando mantenere la posizione. De Ketelaere, infatti, ama attirare il centrale lontano dall'area per aprire corridoi utili agli attaccanti.

Il possibile impiego di Krstović aggiunge un'ulteriore difficoltà: il centravanti montenegrino può sfruttare i movimenti del belga per attaccare gli spazi, costringendo la retroguardia viola a continui adattamenti.

Vanoli dovrà quindi chiedere maggiore protezione ai centrocampisti, evitando che De Ketelaere possa ricevere indisturbato nella zona più pericolosa del campo.

La qualità del belga può mettere in crisi una difesa già condizionata dalle assenze. Per Drăgușin sarà una prova di leadership, prima ancora che di marcatura.

Vanoli e Sarri, la pressione aumenta: al Franchi serve una risposta

Il momento della Fiorentina non permette ulteriori rinvii. Quattro punti dopo otto giornate sono un bilancio preoccupante, soprattutto per una società partita con ambizioni decisamente diverse dalla lotta per non retrocedere.

La sconfitta contro l'Inter ha lasciato amarezza, ma anche qualche indicazione incoraggiante sul piano della capacità di competere contro avversari superiori. Il problema, adesso, è trasformare le buone intenzioni in risultati.

Vanoli dovrà soprattutto lavorare sulla tenuta mentale del gruppo. La squadra ha dimostrato di poter restare in partita anche contro avversari importanti, ma continua a pagare errori individuali e difficoltà nella gestione dei momenti decisivi.

L'Atalanta arriva a Firenze con problemi differenti, ma altrettanto significativi. Il pareggio contro il Frosinone ha evidenziato una fragilità difensiva sorprendente per una squadra che aspira a competere nelle posizioni europee.

Quattordici reti subite nelle ultime sei giornate raccontano meglio di qualsiasi analisi il momento dei bergamaschi. Sarri deve trovare una soluzione senza poter contare su diversi titolari, soprattutto in difesa.

L'assenza di Bellanova priva inoltre l'Atalanta di una risorsa importante sulle corsie, proprio quando la squadra avrebbe bisogno di maggiore equilibrio tra fase offensiva e copertura.

Il turno infrasettimanale aggiunge un'altra incognita. Le rotazioni saranno inevitabili e la gestione delle energie potrebbe diventare decisiva, soprattutto nella seconda parte dell'incontro.

La Fiorentina avrà dalla propria il fattore campo, ma dovrà convivere con la pressione di un pubblico che attende risposte. L'Atalanta possiede qualità offensive sufficienti per mettere in difficoltà i viola, ma deve dimostrare di aver ritrovato almeno una parte della propria solidità.

Nessuna delle due può permettersi di nascondersi dietro le assenze.

Per Vanoli, vincere significherebbe interrompere una serie negativa e restituire ossigeno a una classifica da incubo. Per Sarri, conquistare tre punti rappresenterebbe un primo passo per rilanciare una stagione che sta prendendo una direzione inattesa.

Al Franchi non sarà soltanto una questione di tattica, qualità individuali o occasioni create. Conta soprattutto la capacità di reagire nei momenti difficili, senza lasciarsi travolgere dalla paura di sbagliare.

La Fiorentina deve uscire dalla zona retrocessione. L'Atalanta deve tornare a pensare all'Europa. Due obiettivi lontani, una necessità identica: vincere per ritrovare sé stesse.

E quando entrambe arrivano con così poche certezze, il rischio più grande non è perdere la partita, ma perdere definitivamente fiducia nel proprio progetto.

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