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Genoa-Juventus, De Rossi vuole stupire: Spalletti cerca la svolta nella corsa Champions
Genoa-Juventus, De Rossi vuole stupire: Spalletti cerca la svolta nella corsa Champions
Il Genoa ritrova fiducia e sogna il colpo al Ferraris, la Juventus non può perdere altro terreno: De Rossi sfida uno Spalletti a caccia di certezze.
Due vittorie nelle ultime tre giornate, una classifica che torna a respirare e un Ferraris pronto a spingere. Il Genoa di Daniele De Rossi affronta la Juventus nel suo momento migliore, con l'obiettivo di dare continuità ai progressi delle ultime settimane e dimostrare che la risalita non è soltanto un'illusione.
Il successo contro il Venezia, firmato da Ellertsson e difeso grazie alle parate decisive di Bijlow, ha portato i rossoblù a 7 punti, al sedicesimo posto. Una posizione ancora delicata, ma che racconta una squadra capace di reagire dopo un avvio di stagione difficile.
La Juventus di Luciano Spalletti, invece, arriva dalla vittoria per 2-0 sul campo del Lecce. Un risultato fondamentale per interrompere un momento complicato, segnato dalla sconfitta contro la Lazio e da prestazioni poco convincenti. I bianconeri occupano il settimo posto con 14 punti, già distanti otto lunghezze dalla coppia di testa formata da Inter e Lazio.
Spalletti ha ritrovato solidità passando a un assetto più equilibrato, ma gli infortuni limitano pesantemente le possibilità di scelta. De Rossi, al contrario, può contare su un gruppo che sta recuperando entusiasmo e alcune pedine importanti.
A Marassi non si affrontano soltanto due squadre con obiettivi diversi: si incrociano due allenatori che hanno bisogno di dare un significato preciso ai rispettivi segnali di ripresa.
Le probabili formazioni di Genoa-Juventus
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Ellertsson, Baldanzi, Frendrup, Traorè, El Shaarawy; Vitinha, Osmajić.
Allenatore: Daniele De Rossi.
JUVENTUS (3-5-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumí; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso; Woltemade, Kolo Muani.
Allenatore: Luciano Spalletti.
De Rossi potrebbe ritrovare Marcandalli dal primo minuto, mentre Frendrup è pronto a riprendersi una maglia in mezzo al campo. Il principale dubbio riguarda l'organizzazione offensiva: Baldanzi, Messias, Vitinha ed El Shaarawy si contendono le posizioni alle spalle o accanto a Osmajić. Da valutare anche Wiafe, uscito acciaccato dalla sfida contro il Venezia, e le condizioni di Traorè dopo il recente rientro.
Spalletti dovrebbe invece confermare buona parte della squadra vittoriosa a Lecce. Le assenze di Yildiz, Locatelli, Thuram e Conceição, oltre a quelle di Çelik, Nico González ed Ekhator, riducono le alternative a disposizione. A centrocampo resta aperto il ballottaggio tra Koopmeiners e Sarr, mentre davanti si va verso la conferma della coppia Woltemade-Kolo Muani.
Dentro la partita: i tre duelli decisivi
Osmajić contro Bremer: il Genoa deve trovare profondità
Il primo confronto da seguire riguarda il centravanti rossoblù e il leader della difesa juventina.
Milutin Osmajić sarà chiamato a un lavoro particolarmente impegnativo. Il Genoa non potrà permettersi di difendere per novanta minuti e avrà bisogno di un riferimento capace di attaccare la profondità, proteggere il pallone e consentire alla squadra di risalire.
Di fronte troverà Gleison Bremer, il giocatore al quale Spalletti affida il compito di guidare una retroguardia che ha ritrovato compattezza contro il Lecce.
Il brasiliano dovrà essere aggressivo nell'anticipo, ma senza concedere spazi alle proprie spalle. Osmajić, dal canto suo, cercherà di sfruttare ogni esitazione per aprire corridoi alle accelerazioni dei trequartisti.
De Rossi ha bisogno che il Genoa riesca a uscire dalla pressione senza affidarsi esclusivamente a lanci lunghi e seconde palle.
Se Bremer riuscirà ad annullare il riferimento offensivo rossoblù, la Juventus potrà mantenere il controllo territoriale. Se Osmajić riuscirà a far salire la squadra, il Ferraris potrebbe diventare un fattore.
Frendrup contro Douglas Luiz: la battaglia che decide il ritmo
La zona centrale promette un confronto intenso tra due giocatori fondamentali per gli equilibri delle rispettive squadre.
Morten Frendrup rappresenta il motore del centrocampo genoano. Recuperi, pressione e capacità di coprire grandi porzioni di campo sono qualità indispensabili per una squadra che dovrà affrontare lunghi momenti senza pallone.
Douglas Luiz, invece, sarà chiamato a dare ordine alla costruzione della Juventus, soprattutto in assenza di Locatelli. Il brasiliano dovrà trovare tempi di gioco e linee di passaggio per evitare che la manovra bianconera diventi lenta e prevedibile.
De Rossi potrebbe chiedere ai suoi centrocampisti di aggredire immediatamente il portatore, cercando di impedire alla Juventus di consolidare il possesso nella metà campo avversaria.
Spalletti, al contrario, punterà sulla qualità tecnica dei propri interpreti per superare la pressione e creare superiorità alle spalle della mediana rossoblù.
Il Genoa deve sporcare il gioco della Juventus. La Juventus deve impedire che la partita diventi una continua battaglia sulle seconde palle.
Chi riuscirà a imporre il proprio ritmo avrà maggiori possibilità di indirizzare l'incontro.
Woltemade contro Østigård: centimetri, tecnica e movimenti in area
La Juventus si affida alla coppia Woltemade-Kolo Muani per compensare le pesanti assenze offensive.
Nick Woltemade offre a Spalletti una soluzione preziosa sia nella costruzione sia negli ultimi metri. La sua struttura fisica gli permette di ricevere spalle alla porta, mentre la qualità tecnica consente ai compagni di inserirsi negli spazi creati dai suoi movimenti.
A contrastarlo sarà soprattutto Leo Østigård, chiamato a guidare il reparto difensivo del Genoa e a reggere un confronto fisico particolarmente impegnativo.
Il norvegese dovrà evitare di farsi attirare eccessivamente lontano dalla propria area. Woltemade, infatti, può abbassarsi per partecipare alla manovra e liberare profondità per Kolo Muani, molto più rapido nell'attacco degli spazi.
Il Genoa dovrà quindi difendere di reparto, evitando che il movimento di un attaccante finisca per disordinare l'intera linea.
Non basterà vincere i duelli aerei: Østigård dovrà soprattutto leggere le intenzioni di un attaccante capace di essere pericoloso anche lontano dalla porta.
De Rossi cerca conferme, Spalletti non può rallentare
Il successo contro il Venezia ha restituito serenità al Genoa, ma De Rossi è consapevole che la squadra deve ancora migliorare. I rossoblù hanno saputo difendere il vantaggio, senza però riuscire a controllare completamente la gara, concedendo agli avversari occasioni importanti nella ripresa.
Contro la Juventus servirà qualcosa in più. Aggressività, coraggio nelle ripartenze e maggiore capacità di tenere il pallone saranno indispensabili per non trasformare la partita in un lungo assedio bianconero.
Dall'altra parte, Spalletti ha trovato a Lecce segnali incoraggianti. La Juventus è apparsa più compatta, con distanze ridotte tra i reparti e una migliore gestione delle transizioni. Un cambiamento significativo per una squadra che nelle settimane precedenti aveva mostrato difficoltà nel mantenere equilibrio.
Il problema resta la continuità. Quattordici punti dopo otto giornate sono un bottino insufficiente per una Juventus che vuole tornare stabilmente nelle prime quattro posizioni, soprattutto considerando il ritmo delle squadre davanti.
Le numerose assenze rappresentano un ostacolo, ma non possono diventare un alibi. Spalletti dovrà sfruttare il contributo degli uomini a disposizione e trovare soluzioni anche dalla panchina, dove Zhegrova, Boga e Alajbegović possono offrire caratteristiche differenti.
La Juventus parte favorita per qualità individuale ed esperienza, ma il Genoa ha dimostrato di poter sfruttare il fattore campo e affronta la sfida con una pressione diversa rispetto agli avversari.
Per De Rossi, conquistare punti contro una grande significherebbe dare ulteriore credibilità al percorso di crescita. Per Spalletti, vincere rappresenterebbe un passaggio obbligato per non perdere contatto con la zona Champions.
A Marassi si affrontano due squadre che hanno ricominciato a vincere, ma non hanno ancora risolto tutti i propri problemi.
Il Genoa cerca l'impresa per allontanarsi dalla zona retrocessione. La Juventus deve dimostrare che la vittoria di Lecce non è stata soltanto una parentesi.
De Rossi vuole trasformare la ripresa in una svolta. Spalletti sa che, per continuare a inseguire le grandi, non basta aver ritrovato la strada: bisogna tornare a correre.