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Bologna-Monza: Palladino cerca il tris, Juric vuol cambiare rotta
Bologna-Monza: Palladino cerca il tris, Juric vuol cambiare rotta
Il Bologna vuole confermare la rinascita dopo l'impresa di San Siro. Il Monza cerca punti e risposte per fermare una pericolosa involuzione.
C'è chi ha ritrovato entusiasmo e chi, invece, deve ancora trovare la strada giusta. Bologna-Monza apre la decima giornata di Serie A mettendo di fronte due squadre accomunate dalla necessità di fare punti, ma separate da uno stato di forma profondamente diverso.
Il Bologna di Raffaele Palladino arriva all'appuntamento sulle ali dell'entusiasmo. Le due vittorie consecutive, culminate nello spettacolare 4-2 conquistato a San Siro contro il Milan, hanno restituito fiducia a un ambiente che aveva vissuto settimane complicate. Il cambio di guida tecnica sembra aver prodotto gli effetti sperati: dieci punti conquistati dall'arrivo del nuovo allenatore, dieci reti realizzate e soprattutto una squadra che ha ritrovato personalità e coraggio.
Protagonista assoluto dell'ultima giornata è stato Samuel Mbangula, autore di una straordinaria tripletta contro i rossoneri. Una prestazione che ha cambiato le gerarchie offensive e che rende difficile immaginare una sua esclusione dall'undici iniziale.
Il Monza di Ivan Juric, al contrario, deve reagire. Le sconfitte contro Torino e Napoli hanno frenato i brianzoli, nuovamente alle prese con difficoltà nella costruzione offensiva e nella gestione dei momenti decisivi. Il rendimento esterno rappresenta il problema principale: un solo punto conquistato nelle prime cinque trasferte stagionali.
Juric chiede maggiore intensità e concretezza, consapevole che un altro risultato negativo rischierebbe di complicare ulteriormente la situazione.
Al Dall'Ara, dunque, non si affrontano soltanto due sistemi di gioco: da una parte la voglia di confermare una rinascita, dall'altra l'urgenza di interrompere una serie negativa.
Le probabili formazioni di Bologna-Monza
Bologna (3-4-3)
Probabile formazione: Skorupski; Darmian, Casale, Theate; Zortea, Ferguson, Pobega, Miranda; Bernardeschi, Odgaard, Mbangula.
A disposizione: Happonen, M. Pessina, Helland, Vitik, Heggem, Alhassane, Amondarain, Moro, El Azzouzi, Libra, Cambiaghi, Orsolini, Dovbyk.
Ballottaggi: Casale-Heggem, Zortea-Amondarain, Mbangula-Cambiaghi, Odgaard-Dovbyk.
Indisponibili: Holm, Piccoli, De Silvestri, Enem.
Allenatore: Raffaele Palladino.
Palladino dovrebbe confermare buona parte della formazione che ha battuto il Milan. Mbangula parte favorito dopo la tripletta di San Siro, mentre Orsolini, recuperato, potrebbe inizialmente accomodarsi in panchina.
Monza (3-4-2-1)
Probabile formazione: Törnqvist; Goglichidze, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Akinsanmiro, Foe Ondoa, Mangas; Dany Mota, Robinson; Varela.
A disposizione: Thiam, Strajnar, Antov, Kouadio, Bakoune, Colombo, Mout, Forson, Ciurria, Touré, Ngonge, Colpani, Cutrone, Zeballos.
Ballottaggi: Goglichidze-Kouadio, Dany Mota-Ngonge, Robinson-Colpani, Foe Ondoa-Colombo.
Indisponibili: Pessina, Ziółkowski, Maye, Folorunsho.
Allenatore: Ivan Juric.
Juric dovrebbe affidarsi nuovamente a Varela come riferimento offensivo, con Robinson e Dany Mota a supporto. Restano alcuni dubbi in difesa, mentre le assenze a centrocampo limitano le possibilità di rotazione.
Dentro al match: i duelli decisivi
Mbangula vs Birindelli: entusiasmo contro disciplina
È probabilmente il duello più interessante della partita. Samuel Mbangula arriva dalla tripletta contro il Milan e attraversa un momento di straordinaria fiducia. Velocità, accelerazioni e capacità di attaccare la profondità rappresentano le armi principali dell'esterno rossoblù.
Birindelli dovrà essere particolarmente attento nelle situazioni di campo aperto, evitando di concedergli lo spazio necessario per puntare l'area. Ma attenzione anche alle sovrapposizioni di Miranda: il Bologna potrebbe cercare proprio sulla sinistra la superiorità numerica.
La chiave: impedire a Mbangula di ricevere fronte alla porta e prendere velocità.
Bernardeschi vs Mangas: la qualità può fare la differenza
Federico Bernardeschi rappresenta una delle principali fonti di creatività del Bologna. La sua capacità di partire dalla destra, accentrarsi sul mancino e cercare la conclusione o l'ultimo passaggio potrebbe mettere in difficoltà la struttura difensiva brianzola.
Dall'altra parte, Ricardo Mangas dovrà trovare il giusto equilibrio tra copertura e spinta offensiva. Lasciare troppo spazio all'ex Juventus potrebbe rivelarsi pericoloso, ma rinunciare completamente ad attaccare significherebbe concedere al Bologna il controllo della fascia.
La chiave: il movimento di Bernardeschi verso il centro e la capacità del Monza di chiudere le linee di passaggio.
Odgaard vs Lucchesi: il confronto fisico nel cuore dell'area
Jens Odgaard sarà chiamato a dare profondità e peso all'attacco rossoblù. La sua abilità nel proteggere il pallone e nel favorire gli inserimenti dei compagni rappresenta una risorsa preziosa per il sistema di Palladino.
Lucchesi dovrà contrastarlo sul piano fisico, ma soprattutto leggere i movimenti dell'attaccante danese, che ama uscire dall'area per partecipare alla manovra.
Per il Monza sarà fondamentale evitare che Odgaard diventi il punto di riferimento attorno al quale sviluppare tutte le combinazioni offensive del Bologna.
La chiave: controllare le ricezioni di Odgaard senza lasciare spazio agli inserimenti di Mbangula e Bernardeschi.
La chiave tattica: ritmo rossoblù contro aggressività brianzola
Il Bologna proverà a imporre il proprio ritmo attraverso il palleggio e l'ampiezza garantita dagli esterni. Ferguson e Pobega avranno il compito di accompagnare l'azione, mentre la mobilità degli attaccanti potrebbe creare problemi alla difesa a tre del Monza.
Juric cercherà invece di limitare la costruzione avversaria attraverso una pressione aggressiva e ripartenze rapide, sfruttando la velocità di Robinson e Dany Mota alle spalle di Varela.
Molto dipenderà dalla capacità degli ospiti di reggere il primo pressing e mantenere compattezza tra i reparti.
Il Bologna cerca la terza vittoria consecutiva, il Monza una reazione d'orgoglio. Al Dall'Ara, la fiducia incontra la necessità.