NAZIONALE

Italia, Mancini sceglie il futuro: 31 convocati, quattro esordienti e tante sorprese

Da Cisse a Liberali, passando per i giovanissimi Cassano e Lontani: il commissario tecnico accelera il ricambio generazionale. Tornano Zaniolo, Palestra e Koleosho. Contro Francia e Belgio gli Azzurri si giocano i quarti di Nations League.

05 novembre 2026 19:11
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Roberto Mancini rompe gli schemi e affida il futuro della Nazionale alla nuova generazione del calcio italiano. Trentuno convocati, quattro volti nuovi e una scelta precisa: il talento non ha età. È questo il messaggio che emerge dalla lista ufficializzata oggi, 5 novembre, in vista delle decisive sfide di Nations League contro Francia e Belgio.

Le sorprese portano i nomi di Alphadjo Cisse, Mattia Liberali, Riccardo Cassano e Simone Lontani, tutti alla prima convocazione in Nazionale maggiore. Quattro giovani che rappresentano la volontà del commissario tecnico di guardare oltre il presente, senza rinunciare alla competitività.

La rivoluzione dei giovani: Mancini guarda lontano

La scelta più significativa riguarda proprio l'età dei nuovi arrivati. Riccardo Cassano, centrocampista del Como classe 2009, e Simone Lontani, talento del Parma nato nel 2008, avranno l'opportunità di allenarsi con la Nazionale maggiore prima di raggiungere rispettivamente Under 18 e Under 19.

Diverso il discorso per Alphadjo Cisse, attaccante del Milan classe 2006, e Mattia Liberali, fantasista del Como classe 2007, chiamati a rappresentare nuove alternative per il reparto offensivo.

Non mancano i ritorni. Nicolò Zaniolo ritrova l'azzurro, mentre Marco Palestra e Luca Koleosho rientrano nel gruppo. Confermati anche diversi protagonisti del nuovo corso, tra cui Pio Esposito, Kayode, Ahanor, Doumbia e Romano.

Mancini non sta semplicemente ringiovanendo la rosa: sta provando ad ampliare le possibilità della Nazionale, costruendo una generazione capace di diventare protagonista nei prossimi anni.

Attacco rinnovato, tra opportunità ed emergenza

Le assenze pesano soprattutto davanti, dove il commissario tecnico deve rinunciare a Moise Kean e Giacomo Raspadori. Nell'elenco compare invece Gianluca Scamacca, chiamato a dare esperienza e fisicità a un reparto ricco di giovani.

Le alternative non mancano, ma resta da capire come Mancini intenderà utilizzarle. Zaniolo può offrire imprevedibilità, Pio Esposito rappresenta un riferimento centrale, mentre Cisse, Liberali e Koleosho aggiungono qualità e soluzioni differenti.

La vera sfida sarà trasformare il potenziale in concretezza, soprattutto contro avversarie di livello internazionale.

Tutti i 31 convocati dell'Italia

Portieri: Carnesecchi (Atalanta), Donnarumma (Manchester City), Vicario (Juventus).

Difensori: Ahanor (Crystal Palace), Bastoni (Inter), Calafiori (Arsenal), Dimarco (Inter), Ghilardi (Roma), Kayode (Brentford), Mancini (Roma), Palestra (Chelsea), Scalvini (Atalanta).

Centrocampisti: Barella (Inter), Cassano (Como), Doumbia (Sporting CP), Fagioli (Fiorentina), Frattesi (Lazio), Lontani (Parma), Pisilli (Roma), Ricci (Como), Romano (Cagliari), Tonali (Tottenham).

Attaccanti: Cambiaghi (Bologna), Cisse (Milan), Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Koleosho (Paris FC), Liberali (Como), Scamacca (Atalanta), Vergara (Napoli), Zaniolo (Udinese).

Francia e Belgio: due partite che valgono una stagione

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 12 novembre a San Siro contro la Francia, prima della trasferta di Bruxelles del 15 novembre contro il Belgio.

L'Italia occupa attualmente il secondo posto nel girone con sette punti, alle spalle della Francia a quota dieci e davanti al Belgio, fermo a sei. L'obiettivo è chiudere tra le prime due e conquistare l'accesso ai quarti di finale.

Ma oltre ai risultati, c'è una questione di identità. Dopo la delusione della mancata qualificazione al Mondiale, la Nazionale deve ritrovare credibilità e prospettive.

Mancini ha deciso di farlo puntando sui giovani, senza aspettare che diventino certezze nei rispettivi club prima di concedere loro un'opportunità.

È una scommessa coraggiosa, ma anche una dichiarazione d'intenti: l'Italia non può più permettersi di aspettare il futuro. Deve cominciare a costruirlo adesso.

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