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Monza-Atalanta: derby della paura, Juric cerca la svolta e Sarri si gioca il futuro

Tre sconfitte consecutive per i brianzoli, sei partite senza vittorie per la Dea. Il derby lombardo mette di fronte due squadre in crisi, con una classifica preoccupante e due allenatori chiamati a dare risposte immediate.

06 novembre 2026 13:21
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Una sfida che, soltanto qualche mese fa, avrebbe avuto un significato completamente diverso. Monza e Atalanta arrivano all'undicesima giornata con il peso di risultati deludenti e la necessità di cambiare marcia prima della sosta.

Il Monza di Ivan Juric è terzultimo con 7 punti. Le sconfitte contro Torino, Napoli e Bologna hanno evidenziato le difficoltà di una squadra capace di produrre occasioni, ma troppo fragile nei momenti decisivi. L'ultimo 2-1 del Dall'Ara racconta perfettamente il momento brianzolo: vantaggio iniziale, rimonta subita e un rigore fallito nel finale che avrebbe potuto cambiare il risultato.

L'unica grande certezza offensiva si chiama Gustavo Varela: nove reti nelle prime dieci giornate, un rendimento straordinario che contrasta con le difficoltà collettive.

Non va meglio all'Atalanta. La formazione di Maurizio Sarri è tredicesima con 11 punti e arriva dalla pesantissima sconfitta casalinga per 3-0 contro il Parma. Il pareggio per 1-1 in Conference League contro il Kairat Almaty, raggiunto soltanto nel finale grazie a Krstović, ha allungato a sei la serie di partite senza vittorie.

Per Sarri la situazione si fa delicata. Gli infortuni hanno condizionato pesantemente le scelte, ma il problema principale resta una squadra che ha smarrito brillantezza, equilibrio e certezze.

I precedenti, però, sono nettamente favorevoli alla Dea: sei vittorie in sei confronti di Serie A contro il Monza.

Juric cerca punti per uscire dalla zona retrocessione. Sarri deve dimostrare di avere ancora il controllo della propria Atalanta.

Le probabili formazioni

Il Monza dovrebbe confermare il 3-4-2-1, con Juric intenzionato a sfruttare la mobilità dei tre uomini offensivi e la capacità realizzativa di Varela. Restano alcune incertezze sulla composizione del centrocampo e sulla trequarti.

Sarri, invece, deve fare i conti con un'emergenza difensiva importante. Il 4-2-3-1 rappresenta la soluzione più probabile, con De Ketelaere chiamato a dare qualità tra le linee e Krstović favorito per il ruolo di centravanti, anche dopo la rete decisiva per evitare la sconfitta europea.

MONZA (3-4-2-1) – All. Ivan Juric

Tornqvist; Lucchesi, Goglichidze, Kouadio; Mangas, Foe Ondoa, Akinsanmiro, Birindelli; Mota, Robinson; Gustavo Varela.

A DISPOSIZIONE: Thiam, Strajnar, Antov, Carboni, Bakoune, Colombo, Mout, Forson, Ciurria, Touré, Colpani, Cutrone, Zeballos, Ngonge (se recuperato).

BALLOTTAGGI:

  • Goglichidze 60% – Carboni 40%

  • Akinsanmiro 55% – Colombo 45%

  • Robinson 55% – Zeballos 45%

  • Mota 55% – Ngonge 45% (se disponibile)

Indisponibili: Pessina, Ziółkowski, Maye, Folorunsho.

In dubbio: Ngonge.

ATALANTA (4-2-3-1) – All. Maurizio Sarri

Carnesecchi; Bernasconi, Obrić, Scalvini, Zappacosta; Pašalić, Éderson; Rowe, De Ketelaere, Elmas; Krstović.

A DISPOSIZIONE: Sportiello, Sonzogni, Plaia, Idele, Samardžić, Zalewski, Sulemana, Scamacca (se disponibile).

BALLOTTAGGI:

  • Elmas 55% – Zalewski 45%

  • Rowe 55% – Sulemana 45%

  • Krstović 70% – Scamacca 30% (se disponibile)

Indisponibili: Hien, Kossounou, Kolašinac, Bellanova, Gaetano, Raspadori, Kristensen, Kessié, Pompei.

In dubbio: Scamacca.

I duelli chiave

Gustavo Varela vs Scalvini – Il capocannoniere contro la difesa d'emergenza

Nove reti in dieci giornate: Gustavo Varela è diventato il principale riferimento offensivo del Monza. Il suo rendimento è ancora più significativo considerando le difficoltà della squadra. Attacca l'area con continuità, sfrutta gli spazi tra i difensori e possiede la lucidità necessaria per trasformare poche occasioni in gol.

Scalvini sarà chiamato a una prova di grande responsabilità. L'assenza di diversi titolari obbliga l'Atalanta a schierare una linea difensiva poco rodata, nella quale il giovane centrale italiano dovrà diventare un punto di riferimento.

Il pericolo maggiore arriverà dai movimenti di Varela tra centrale e terzino. Se il Monza riuscirà a servire rapidamente il proprio attaccante, Scalvini dovrà scegliere se accorciare o proteggere la profondità, coordinandosi con Obrić.

La chiave del duello: impedire a Varela di attaccare l'area con libertà. Per una difesa già in difficoltà, concedere spazio al miglior realizzatore del campionato potrebbe diventare un problema enorme.

Mota vs Zappacosta – La creatività contro l'esperienza

Dany Mota è uno dei giocatori chiamati a dare imprevedibilità alla manovra brianzola. Partendo dalla trequarti sinistra, il portoghese può accentrarsi, dialogare con Varela o attaccare direttamente la profondità.

Zappacosta dovrà gestire un confronto che richiede attenzione in entrambe le fasi. Il terzino dell'Atalanta è fondamentale per accompagnare l'azione offensiva, ma ogni sua avanzata potrebbe lasciare spazio alle accelerazioni di Mota.

Juric potrebbe cercare proprio questa situazione: attirare la pressione nerazzurra e poi verticalizzare rapidamente verso il portoghese, sfruttando il movimento di Varela per occupare i centrali.

Dall'altra parte, Sarri chiederà a Zappacosta di spingere con continuità per costringere Mota ad abbassarsi e ridurre la sua presenza offensiva.

La chiave del duello: chi riuscirà a imporre il proprio gioco sulla corsia condizionerà anche l'equilibrio delle due squadre.

Foe Ondoa vs De Ketelaere – La battaglia tra le linee

De Ketelaere rappresenta probabilmente il giocatore più importante per la qualità offensiva dell'Atalanta. Il belga ama ricevere tra centrocampo e difesa, orientare il controllo e cercare combinazioni rapide con gli esterni e il centravanti.

Foe Ondoa dovrà interpretare una partita di grande disciplina tattica. Il centrocampista del Monza sarà chiamato a schermare le linee di passaggio verso il trequartista, impedendogli di ricevere frontalmente alla porta.

Non sarà sufficiente contrastarlo fisicamente: servirà soprattutto leggere i suoi movimenti. Quando De Ketelaere si abbasserà per ricevere, Ondoa dovrà evitare di seguirlo eccessivamente, lasciando spazi per gli inserimenti di Éderson e Pašalić.

La chiave del duello: il controllo della zona centrale. Se De Ketelaere riuscirà a giocare liberamente tra le linee, l'Atalanta potrà ritrovare quella fluidità offensiva mancata nelle ultime settimane.

Pressione contro possesso, ma attenzione agli equilibri

Il Monza di Juric dovrebbe cercare una partita aggressiva, sfruttando il 3-4-2-1 per creare densità centrale e impedire all'Atalanta di sviluppare il proprio possesso con continuità.

La pressione sui due mediani nerazzurri sarà fondamentale. Limitare Éderson e Pašalić significherebbe costringere la squadra di Sarri a una costruzione più prevedibile, facilitando le riconquiste brianzole.

L'Atalanta cercherà invece di sfruttare il proprio 4-2-3-1 per occupare gli spazi tra le linee. De Ketelaere sarà il principale riferimento creativo, mentre Rowe ed Elmas dovranno garantire ampiezza e attaccare gli spazi alle spalle dei quinti avversari.

La vera partita potrebbe giocarsi nelle transizioni difensive. Il Monza tende a concedere occasioni quando perde equilibrio, mentre l'Atalanta ha mostrato difficoltà nel proteggere la propria area dopo le perdite di possesso.

La squadra che riuscirà a mantenere distanze più corte tra i reparti avrà maggiori possibilità di controllare il ritmo della sfida.

Quando il derby diventa un esame di sopravvivenza

Monza-Atalanta è una partita che mette a nudo le difficoltà di due progetti chiamati a ritrovare credibilità.

Juric ha un problema evidente: il suo Monza riesce a creare occasioni e dispone di un attaccante in stato di grazia, ma continua a perdere punti per errori individuali e fragilità collettive. Non basta avere il capocannoniere del campionato se la squadra non riesce a proteggere ciò che costruisce.

Sarri affronta una situazione ancora più delicata. L'Atalanta era partita con ambizioni importanti, ma la classifica racconta una realtà profondamente diversa. Gli infortuni rappresentano un'attenuante, non una spiegazione sufficiente per una squadra che sembra aver perso sicurezza e identità.

Il derby lombardo non assegnerà verdetti definitivi, ma potrebbe segnare una svolta nelle stagioni di entrambe. Perché quando i risultati non arrivano, anche una partita di Novembre può diventare decisiva per il futuro di una panchina.

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