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Venezia-Udinese: al Penzo è già sfida salvezza, Zanetti riparte dal suo passato
Venezia-Udinese: al Penzo è già sfida salvezza, Zanetti riparte dal suo passato
Ultima contro penultima, appena otto punti conquistati complessivamente in venti partite. Venezia e Udinese aprono l'11ª giornata in una sfida che può pesare sul futuro di entrambe.
Il campionato non aspetta, soprattutto quando la classifica comincia a fare paura. Il Venezia, ultimo con appena 3 punti, ospita un'Udinese penultima a quota 5. Numeri impietosi che raccontano le difficoltà di due squadre già costrette a inseguire la salvezza.
I lagunari di Davide Nicola hanno perso nove delle prime dieci partite, trovando l'unico successo contro il Napoli. Una squadra che fatica a trovare continuità, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi delle partite. Il fattore Penzo può diventare una risorsa, ma servirà maggiore concretezza negli ultimi metri.
Non sorride nemmeno l'Udinese, precipitata in una crisi di risultati culminata nell'esonero di Kosta Runjaic. La società ha affidato la panchina a Paolo Zanetti, chiamato a debuttare proprio nello stadio che lo aveva visto protagonista della promozione del Venezia in Serie A nel 2021. Un incrocio dal forte valore emotivo, ma soprattutto una prima occasione per invertire la rotta.
In palio non ci sono soltanto tre punti: c'è la possibilità di interrompere una spirale negativa e ritrovare fiducia prima della sosta.
Le probabili formazioni
Le principali incognite riguardano l'impiego di Solet e le condizioni di Davis nell'Udinese, mentre Nicola valuta le alternative sulle corsie esterne e in attacco.
VENEZIA (3-5-2) – All. Davide Nicola
Stankovic; Juan Jesus, Moreno, Halhal; Mazzocchi, Kike Pérez, Busio, Sohm, Hainaut; Yeboah, Adams.
A disposizione: Montipò, Grandi, Bella-Kotchap, Schingtienne, Gomes, Sagrado, Haps, Correia, Basic, Dagasso, Duncan, Fanne, Helgason, Toni Fernández, Rrahmani, Lauberbach.
Ballottaggi: Mazzocchi 55% – Haps 45%, Kike Pérez 60% – Basic 40%. Yeboah 60% – Lauberbach 40%
Indisponibili: Adorante, Franjic, Sverko.
UDINESE (3-4-2-1) – All. Paolo Zanetti
Okoye; Solet, Kabasele, Abankwah; Kamara, Karlström, Piotrowski, Vojvoda; Ekkelenkamp, Zaniolo; Davis.
A disposizione: Padelli, Mrozek, Palma, Bertola, Ebosse, Arizala, Lovric, Zarraga, Miller, Chakvetadze, Unai Gómez, Jovanovic, Vinciati, Bayo.
Ballottaggi: Solet 60% – Kabasele 40%, Piotrowski 60% – Miller 40%, Davis 65% – Unai Gómez 35%
Indisponibili: Alaba, Gueye, Zanoli.
I duelli decisivi
Busio vs Karlström – Chi comanda il centrocampo?
Il Venezia ha bisogno della qualità di Busio per dare ritmo alla propria costruzione. Il centrocampista statunitense è chiamato ad abbassarsi per favorire l'uscita del pallone, ma soprattutto a trovare linee di passaggio capaci di superare la prima pressione friulana.
Karlström rappresenta il principale ostacolo. Lo svedese dovrà schermare le traiettorie centrali, ridurre i tempi di giocata dell'avversario e permettere all'Udinese di recuperare palloni in zone avanzate. Se Busio riuscirà a ricevere e girarsi con continuità, il Venezia potrà sviluppare una manovra più fluida. In caso contrario, Nicola rischia di ritrovarsi con una squadra costretta ad affidarsi troppo spesso ai lanci lunghi.
Juan Jesus vs Zaniolo – L'esperienza contro l'imprevedibilità
È uno dei confronti tatticamente più interessanti della partita. Zaniolo, partendo dalla trequarti, ama ricevere tra le linee, accentrarsi e puntare la porta sfruttando forza fisica e capacità di progressione.
Juan Jesus dovrà interpretare una gara di grande attenzione, scegliendo con precisione quando uscire dalla linea difensiva per contrastarlo. Il rischio, per il Venezia, è concedere profondità alle spalle del centrale proprio quando Zaniolo riesce ad attirare su di sé un difensore.
Molto dipenderà anche dall'aiuto dei centrocampisti lagunari: limitare Zaniolo significa impedirgli di ricevere già orientato verso la porta, costringendolo a giocare spalle alla difesa.
Adams vs Kabasele – La profondità contro la solidità
Akor Adams è il riferimento offensivo sul quale il Venezia può costruire buona parte delle proprie iniziative. La sua fisicità consente di proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni, mentre gli attacchi in profondità possono mettere in difficoltà una retroguardia non sempre impeccabile.
Kabasele dovrà impedirgli di prendere posizione con facilità, soprattutto sui palloni diretti e sulle seconde palle. Per il centrale friulano sarà fondamentale mantenere le distanze corrette dai compagni di reparto, evitando che Adams possa creare superiorità attraverso il gioco di sponda.
Un confronto che potrebbe diventare ancora più importante sui calci piazzati, situazione nella quale entrambe le squadre cercheranno di sfruttare la propria struttura fisica.
La chiave tattica – Il controllo delle fasce e degli spazi intermedi
Il 3-5-2 di Nicola punta a garantire densità in mezzo al campo, lasciando agli esterni il compito di allargare la manovra. La spinta di Mazzocchi e Hainaut sarà fondamentale per costringere l'Udinese ad abbassarsi e creare spazio per gli inserimenti dei centrocampisti.
Dall'altra parte, il 3-4-2-1 di Zanetti può trasformarsi in un'arma proprio contro l'aggressività degli esterni veneziani. Zaniolo ed Ekkelenkamp avranno il compito di occupare gli spazi tra le linee e accompagnare Davis, cercando combinazioni rapide per attaccare una difesa che ha mostrato evidenti difficoltà nelle transizioni.
Il nodo tattico sarà la gestione delle perdite di possesso. Il Venezia dovrà evitare di lasciare campo aperto alle ripartenze friulane, mentre l'Udinese sarà chiamata a trovare un equilibrio tra la necessità di attaccare e quella di proteggere una retroguardia finora vulnerabile.