Il posticipo

Fiorentina-Juventus 2-2: spettacolo al Franchi, ma il pareggio lascia l'amaro in bocca

Pellegrino e Njie illudono la Viola, Woltemade e Bremer rispondono per i bianconeri. Una sfida intensa che mette in evidenza carattere, qualità offensive e fragilità difensive di entrambe le squadre.

08 novembre 2026 23:01
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Il Franchi si accende, la Fiorentina sogna il colpo grosso e la Juventus trova due volte la forza di reagire. Il 2-2 tra viola e bianconeri racconta una partita ricca di emozioni, ma soprattutto due squadre ancora alla ricerca della continuità necessaria per cambiare passo in campionato.

Pellegrino colpisce subito, Woltemade risponde

L'avvio è di quelli che incendiano uno stadio. Dopo appena quattro minuti, Pellegrino sfrutta un calcio d'angolo battuto da Pedro Gonçalves e, lasciato libero sul secondo palo, supera Vicario con un colpo di testa preciso.

La Juventus accusa il colpo, ma trova progressivamente le misure. A trascinare i bianconeri è soprattutto Kolo Muani, imprendibile nelle accelerazioni e decisivo nella costruzione offensiva.

Al 32' il francese supera Viery e serve Woltemade, che ristabilisce la parità con una conclusione di prima intenzione. È la fotografia di una Juventus capace di creare occasioni quando riesce ad attaccare gli spazi con velocità.

Njie riporta avanti la Viola, Bremer salva Spalletti

Nella ripresa la Fiorentina torna a colpire. Al 54' Jimenez mette in difficoltà Vicario con un pallone teso dalla destra: sulla respinta del portiere è Njie il più rapido ad arrivare, riportando avanti i padroni di casa.

La Juventus reagisce ancora. Al 66', sugli sviluppi di una situazione da calcio piazzato, Bremer sfrutta un'uscita sbagliata di De Gea e firma di testa il 2-2.

La partita resta aperta. Dragusin trova anche la rete del possibile nuovo vantaggio viola, annullata per una spinta su Bremer, mentre i bianconeri continuano a cercare spazi nella difesa avversaria.

Due squadre coraggiose, ma ancora incomplete

La Fiorentina dimostra di avere ritrovato aggressività e personalità. La squadra di Vanoli affronta la Juventus senza timori, sfrutta le situazioni favorevoli e conferma di poter mettere in difficoltà anche avversari tecnicamente superiori. Resta però il problema della gestione del vantaggio.

Dall'altra parte, la Juventus mostra carattere, ma anche limiti evidenti. Rimontare due volte è un segnale di vitalità; essere costretti a farlo è il sintomo di una squadra che concede ancora troppo.

Spalletti può apprezzare la prestazione offensiva di Kolo Muani e la capacità dei suoi di reagire alle difficoltà, ma deve interrogarsi sulle disattenzioni difensive e sulla mancanza di equilibrio.

Un punto che non basta per svoltare

Il pareggio del Franchi consegna alle due squadre sensazioni differenti, ma una certezza comune: il percorso di crescita non è ancora completato.

La Fiorentina può guardare con fiducia alla prestazione, pur con il rimpianto di avere sprecato due vantaggi. La Juventus evita una sconfitta pesante, ma manca l'occasione di dare continuità ai successi contro Napoli e AZ Alkmaar.

Per la Viola è un'occasione sfumata. Per la Juventus è un altro passo incompleto. E in un campionato che non aspetta nessuno, continuare a rimandare la svolta rischia di diventare il problema più grande.

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