
Nella Supercoppa Europea disputatasi mercoledì sera tra PSG e Aston Villa a Salisburgo, nonostante la vittoria dei parigini, ormai inarrivabili padroni del calcio europeo nell’ultimo biennio, tra le fila della squadra di Birmingham è riuscito a mettersi in mostra Brian Madjo, attaccante classe 2009 in forza agli inglesi dalle straordinarie doti fisiche e atletiche. Madjo, che è rimasto in campo per oltre un’ora alla sua prima presenza con la maglia dell’Aston Villa, ha messo in mostra delle doti fisico-atletiche straordinarie: protezione palla con sicurezza spalle alla porta, agilità negli spazi stretti non indifferente nonostante le lunghissime leve e il fisico statuario, capacità di coordinarsi e inquadrare la porta con la conclusione. Una prestazione eccellente, la sua, contro due calciatori del calibro di Marquinhos e Pacho; non solo i due difensori sudamericani a disposizione di Luis Enrique sono ritenuti da tutti gli esperti tra i migliori interpreti al mondo nel loro ruolo, ma formano anche un pacchetto che si distingue per la varietà delle proprie caratteristiche, a dimostrazione della qualità di Madjo di emergere anche contro difensori dalle più svariate qualità.
L’esplosività e la volontà di potenza da parte di Madjo sono state premiate al tramonto del primo tempo quando, raccogliendo un cross dalla destra di McGinn, Madjo si è liberato della stretta morsa di Pacho e ha realizzato un gol al volo nell’area piccola, quasi in estirada, perfetta espressione del suo strapotere fisico. La rete del giovanissimo centravanti dei Villans non è tuttavia bastata a portare a casa la vittoria, ma è servita a mettere in luce un talento straordinario come il suo.
La storia di Madjo ha dei risvolti surreali. L’attaccante dell’Aston Villa, infatti, è uno dei pochissimi calciatori ad aver esordito con una nazionale per poi essere passato alla selezione under di un’altra. Madjo, infatti, può vantare 3 presenze con la nazionale del Lussemburgo, racimolate tra marzo e giugno 2025 in incontri amichevoli; dopo di ciò ha, però, fatto l’esordio nella nazionale Under 17, a settembre dello stesso anno, della quale ha nel frattempo siglato 9 presenze, 4 reti e ne è diventato il capitano. Madjo ha sfruttato i cambi regolamentari della FIFA introdotti nel settembre 2020, che permettono ad un calciatore di giocare in una nazionale e poi cambiare la sua scelta (per un’altra da cui è eleggibile, ça va sans dire) alle seguenti condizioni: 1)Le presenze nella prima nazionale sono avvenute entro i 21 anni di età; 2)Le presenze sono state in numero massimo di tre; 3)Le presenze non sono avvenute in competizioni internazionali (Mondiali, Europei, Nations League et alia). L’unico calciatore ad aver fatto questo tipo di percorso prima di Madjo è stato Denzel Dumfries, dalla nazionale di Aruba a quella olandese.
Le particolarità della storia di Madjo non finiscono qui e si estendono ad altre due dimensioni: l’ottenimento della cittadinanza lussemburghese e il suo tortuoso percorso per l’esordio con l’Aston Villa. Per quanto riguarda la prima parte, Brian è figlio di Guy Madjo, calciatore camerunense; nato a Enfield, in Inghilterra, dove il padre militava nelle minors inglesi, Brian si è trasferito con la famiglia in Lussemburgo nel 2016, dove Guy, accusato di molestie sessuali, aveva deciso di rifugiarsi. Per ciò che concerne il secondo aspetto, invece, l’Aston Villa ha acquistato Madjo dal Metz per dieci milioni di sterline durante la finestra di mercato di gennaio, destinandolo alla prima squadra. Nonostante le ottime prestazioni in allenamento, il giocatore è rimasto inattivo per diversi mesi a causa dell’articolo 19 del regolamento FIFA che vieta i trasferimenti internazionali di minorenni. Anche se nato in Inghilterra, la sua posizione ha richiesto un intervento legale. La disputa si è risolta definitivamente il 4 agosto, quando il Tribunale Arbitrale dello Sport ha accolto il ricorso del club, permettendo l’impiego del giocatore poco prima della finale.
Una storia più unica che rara, quella di un attaccante straordinario di cui sentiremo molto parlare nei prossimi anni. Chissà che l’Inghilterra (della cui U17 oggi Madjo è capitano) ha già trovato l’erede di Harry Kane.

